Montella: “Oggi non mi sono divertito, non volevo perdere. Bacca? Io e lui abbiamo fatto il massimo ma non ci siamo riusciti”

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Ecco le parole di Vincenzo Montella alla fine di Cagliari-Milan:

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“Siamo partiti male, il Cagliari aveva più ritmo, poi nel secondo tempo abbiamo giocato con più voglia e pareggiato con merito. L’espulsione ha condizionato gli ultimi venti minuti. Non mi sono divertito e mi dispiace aver perso. Lasciamo fare a Donnarumma qualche mezzo errore, ci può stare ogni tanto non essere impeccabile. Bacca infastidito dal mercato? Non credo, non è più un ragazzino, sicuramente io potevo fare qualcosa in più per lui e lui poteva fare qualcosa in più. Entrambi abbiamo fatto il massimo ma evidentemente non ci siamo riusciti, sono contento di averlo allenato e di allenarlo. Totti? Se faccio prevalere i sentimenti dico che è il più forte con cui ho mai giocato, ma ho giocato anche con gente come Mancini e Batistuta. Raiola? Non commento le sue parole, ognuno fa la sua parte e io penso a fare solo l’allenatore, non devo dargli alcuna spiegazione. Locatelli è partito benissimo, poi si è un pò fermato ma non dimentichiamo che è un ’98 e può crescere, vorrei allenarlo ancora perchè ha grandi margini di miglioramento. Ho un confronto diretto e genuino con Mirabelli, abbiamo grande sintonia e stiamo valutando anche i possibili cedibili per la prossima estate. Il voto alla stagione del Milan? Non lo so, ma è stata una stagione ampiamente positiva col rientro in Europa dopo tre anni e la vittoria di una Coppa contro gli Invincibili”.

 

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Sarà una partita piena di emozioni, quella della Roma, per Totti e per chi ama il calcio. Il momento, prima o poi, deve arrivare. Ha numeri impressionanti sotto ogni punto di vista, oggi l’Olimpico è pieno, Totti è l’icona della città. Gli auguro il meglio, malgrado ci sia anche un po’ di malinconia. Io e Francesco ci siamo conosciuti nel tempo, poi, grazie anche alle mogli, siamo diventati amici. E’ sempre rimasto genuino, è rimasto con gli stessi valori, è così come si vede. Conoscerlo è stato un piacere, felice che ci siamo conosciuti nel tempo, sono fiero di essere suo amico. Credo che, dimenticando la gara di oggi, che è tra le sconfitte che mi pesa maggiormente, la stagione sia ampiamente positiva. Abbiamo creato un’identità, i giocatori sono cresciuti, gran parte della rosa si è rivalutata, siamo entrati in Europa, credo che abbiamo fatto un lavoro eccellente. Ci confrontiamo tutti i giorni, io e Mirabelli, siamo genuini nel confrontarci. Io voglio portare avanti un modello di gioco. Dopodiché, facciamo una valutazione. Io non faccio il mercato, io faccio l’allenatore, a differenza di quanto pensi qualcuno. Volevo sempre risolvere le situazioni, appena finito il campionato, per andare in vacanza rilassato. Da allenatore, invece, non si va mai in vacanza. Io sono a disposizione della società. C’è grande sintonia, c’è grande fiducia. Noi, a gennaio, abbiamo fatto mercato a costo zero. Le motivazioni ci sono, per l’estate. La società sta programmando, ci sono grandi idee e c’è la volontà di costruire una squadra migliore. Sono sereno, ho fiducia nella società”.

 

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“Non mi è piaciuto l’approccio, non eravamo in partita e abbiamo subito immediatamente il gol. Nella ripresa abbiamo alzato i ritmi, cercando il pareggio e poi l’episodio finale ci ha condizionati. Nella prossima stagione dovremo avere identità, voglia di non mollare mai e magari iniziare le partite quando l’arbitro fischia e non quando andiamo sotto. Mi tengo stretta la coppa di Doha, la qualificazione all’Europa League, la vittoria a Bologna: tutti momenti emozionanti. Mercato? Parlo con Fassone e Mirabelli ogni giorno, abbiamo tutti fatto valutazioni. Ora sta alle situazione e alla bravura della società prendere decisioni opportune”