Kakà: “Ho bellissimi ricordi di Atene, quello fu l’anno migliore della mia carriera. Cinesi? Ci sono buoni segnali”

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Con il Milan sempre nel cuore. La storia d’amore tra Ricardo Kakà ed il club rossonero sembra non tramontare mai. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il brasiliano parla delle vicende rossonere e della finale di Cardiff che vedrà il Real Madrid, dove ha lasciato tanti amici, affrontare la Juventus:

Da troppo tempo non vengo a Milano, vorrei venire da voi a studiare calcio”,dichiara l’ex milanista. “Ho affetto per Buffon e amici nella Juve come Dani Alves e Higuain, ma a Madrid sono stato quattro anni della mia vita, ho tanti amici. C’è Cristiano, c’è Marcelo e anche a Florentino Perez sono rimasto legato. È inevitabile che domani tifi Real. Con Allegri ho lavorato sei mesi. Organizza bene la squadra, è preparatissimo sulla parte tattica, conosce bene gli avversari. È un allenatore intelligente”.

Kakà prosegue poi parlando della finale del 2007 e della finale contro il Liverpool: “Ho bellissimi ricordi di Atene: È stato l’anno migliore della mia carriera. Mi dispiace non essere stato a Milano quando i miei ex compagni si sono riuniti per festeggiare i dieci anni. Ho chiesto di rifare la cena ogni anno, per rivederci. Non solo per ricordare la Champions. È stato un anno speciale per me, sono grato al Milan e ai compagni. Senza il gruppo non avrei raggiunto i successi individuali”.

L’ex rossonero non manca poi di dire la sua sul Milan che verrà: “Si ricomincia. I segnali sono buoni. Sembra ci siano idee e voglia di riportare il Milan in alto. La Juventus è un esempio: dopo la crisi si è tirata su. Poteva trovare giustificazioni, ma si è messa a lavorare e ora si gioca la seconda finale di Champions in tre anni, per non parlare degli Scudetti che ha vinto. Nella rinascita della Juve c’è un messaggio per Milan e Inter: c’è sempre una soluzione”.