Mirabelli: “Donnarumma, ci siamo rimasti male. Non c’è stata trattativa con Raiola. Ora cerchiamo un portiere da Milan”

Mirabelli acmilan
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Nell’edizione in edicola oggi del Corriere dello Sport, il ds del MilanMassimiliano Mirabelli, parla a 360º e non solo del caso Donnarumma. Di seguito tutte le dichiarazioni.

Cristiano Ronaldo intende lasciare il Real per problemi con il fisco spagnolo? Beh, se il Real vuole Donnarumma, siamo pronti a parlarne con Perez. Naturalmente, senza partire dalla base di 400 milioni di cui parla la stampa spagnola. Nel settembre di un anno fa, quando Marco Fassone mi ha illustrato la prospettiva cinese, ho lasciato la confortante posizione che ricoprivo nell’Inter e ho deciso di fare un salto nel buio. Perché di questo si trattava e, questo, per otto mesi è stato, fra rinvii, colpi di scena, closing annunciati e poi procrastinati, maldicenze, insinuazioni. Un film nel quale io e Fassone abbiamo recitato la parte dei fantasmi. Sino a quando la situazione non si è sbloccata, in aprile. In fondo, tutta la mia vita è stata un sfida. Io sono arrivato sin qui senza avere santi in paradiso. Lavorando sodo, ogni giorno. E questa è la mia forza. Quando si parla chiaro non si sbaglia mai – sottolinea Mirabelli – E sin dal primo giorno abbiamo sempre parlato chiaro con i nostri tifosi. Su tutto“.

Anche con il caso Donnarumma, che secondo il ds è stato gestito magistralmente, a livello comunicativo, da Fabio Guadagnini con quella conferenza organizzata velocemente. “Volevamo regalare un simbolo ai nostri tifosi. E Donnarumma aveva tutto per diventarlo: avrebbe avuto la fascia di capitano e, francamente, l’offerta era enorme considerata la sua giovanissima età e l’onere per il Milan: 25 milioni netti in 5 anni significano 50 milioni lordi a carico della società. Umanamente, ci siamo rimasti male, anche perché, mi creda, non c’è stata trattativa e non è vero che durante l’incontro di giovedì ci sia stata tensione con Raiola o che abbiamo litigato con lui. Le parti hanno preso atto della situazione e ognuno è andato per la propria strada. Siamo amareggiati, come lo sono i nostri tifosi. E dico questo con il massimo rispetto per le scelte di Gigio e di Raiola. Ognuno è libero di fare ciò che crede. E adesso cerchiamo un portiere da Milan

E infine: “Una cosa deve essere chiara: chiunque giochi nel Milan, chiunque accetti di venire al Milan deve rendersi conto di che cosa significhi la maglia del Milan e deve puntare al massimo obiettivo in ogni competizione. Mi guardo bene dall’essere presuntuoso: ma, a partire dall’Europa League, passando per la Coppa Italia e arrivando al campionato, in qualunque competizione scenderemo in lizza, dovremo puntare al traguardo più importante“. Parola di “Max” Mirabelli.