Termina la telenovela Donnarumma: mancato rinnovo legato al progetto dei cinesi. Ora l’ipotesi panchina per un anno

donnarumma 3 (spaziomilan)
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Titoli di coda. Cala il sipario sulla vicenda Donnarumma nel peggiore dei modi: il portiere classe ’99 e il Milan non trovano l’accordo per il rinnovo del contratto e fra un anno il talento cresciuto nel settore giovanile rossonero potrà accomodarsi dove meglio credere a parametro zero. Uno scenario, quello descritto da La Gazzetta dello Sport, andato in scena in poco meno di mezz’ora, con una sensazione condivida da tanti tifosi: in questa storia ci hanno perso tutti.

Eppure che la situazione potesse precipitare era nell’aria. L’arrivo di Mino Raiola a Casa Milan con il cugino Vincenzo e l’avvocato Vittorio Rigo non faceva presagire nulla di buono. E così alla fine è stato: il super agente ha comunicato al Milan la decisione di non rinnovare e nel futuro del giocatore adesso si aprono molti punti interrogativi. Lui rimane concentrato sull’Europeo Under 21 ma sarà curioso notare come reagirà il ragazzo alle pressioni degli ultimi giorni, anche se la Federcalcio assicura che la concentrazione rimane altissima per l’evento che prenderà il via, per gli azzurrini, domenica sera. Il Milan lo vedrà giocare e si chiederà perché non abbia deciso di rinnovare il proprio contratto. All’orizzonte non sembrano esserci motivazioni legate all’ingaggio o ad una clausola a favore di Raiola, ma al progetto sportivo dei cinesi del Milan. Raiola è sempre stato molto severo nei confronti della nuova proprietà e quando si è seduto al tavolo con Fassone aveva già preso una decisione: andiamo via dal Milan.

Emerge però un altro scenario per il futuro del giocatore: la sensazione che il Milan non voglia ora scendere a compromessi e che l’ipotesi panchina (o tribuna) per un anno sia concreta. Il presidente Yonghong Li non vorrebbe cedere il giocatore, ma ipotetici 30 mln ricavati da una cessione potrebbe far comodo al progetto di rilancio del club rossonero. Questa, però, sarà un’altra puntata.