Berlusconi, altre dichiarazioni che lasciano perplessi. Quando il silenzio è d'oro

Berlusconi, altre dichiarazioni che lasciano perplessi. Quando il silenzio è d’oro


In queste ultime ore sono balzate agli onori della cronaca le parole di Silvio Berlusconi che è tornato a parlare di Milan e lo ha fatto attraverso un’intervista rilasciata al Corriere della Sera nelle scorse ore. L’ormai ex presidente rossonero ha toccato tantissimi temi e, come al solito, hanno fatto discutere alcune sue pesanti dichiarazioni. Da Montella a Bonucci e la fascia da capitano, fino a toccare l’argomento nuova dirigenza e il mercato fatto da quest’ultima. In un’altra epoca storica le sue parole avrebbero lasciato strascichi pesantissimi all’interno dell’ambiente Milan, ora però restano solo parole che per fortuna porta via il vento così come sono arrivate. Il Milan non è più roba del Cavaliere e l’ambiente può continuare a pensare ai problemi interni, già numerosi e pesanti, senza tener conto dei deliri dell’ex proprietario.

Da parte della nuova dirigenza non è arrivata alcuna replica e giustamente non si è provato nemmeno a contraddire le parole di Berlusconi. Un po’ per rispetto di quello che è stato il Presidente più vincente della storia del Milan, e non solo, un po’ perché ogni tifoso rossonero di buon senso capisce da solo che non ha senso replicare a simili idiozie. Il Milan ha bisogno di compattarsi sotto un’unica bandiera, quella rossonera e non si possono creare fazioni inutili tra berlusconiani, montelliani, piuttosto che realisti ed ottimisti. In questo preciso contesto storico il Milan deve tornare ad essere il Milan e, se il campo ancora non consente di esserlo e la strada sembra ancora lunga, tortuosa ed in salita, il filo virtuale che sta unendo i veri tifosi rossoneri da fine maggio ad ora, resta la vittoria più importante e più significativa di questo primo mini ciclo del nuovo Milan.

Visto che tra i veri tifosi del Milan non ci dovrebbe essere bisogno di difendere l’operato della nuova società, nonostante le continue ombre gettate da opinione pubblica, ex milanisti e milanisti solo di facciata; appare invece obbligatorio farlo ora, dopo che i primi naturali scivoloni in campionato stanno seriamente facendo oscillare il tifoso medio verso le banali e quantomeno avventate frasi fatte del tipo: “mercato fallimentare”; “non è arrivato nessun top player”; “fa tutto schifo”; “è tutto come gli altri anni”; “Bonucci? Soldi buttati”. Ecco, sono queste le frasi che più facilmente si trovano sui social e dopo le sconfitte della squadra, come se ad inizio ottobre si potesse già esprimere un giudizio su squadra, mercato ed allenatore. Così, proprio come un tifoso medio che parla di pancia, sono arrivate le parole di Berlusconi che a luglio dichiarava: “Il mercato dei cinesi? Ottimo, ma io ve lo avevo detto”. A me, ad occhio e croce, sembra il solito voltagabbana del Cavaliere a cui i più attenti sono ormai abituati, sia che si parli di Milan che di altro.

E allora, teniamoci le parole sul mercato sconclusionato di una nuova proprietà e dirigenza che ha fatto una cosa mai vista: cambiare undici giocatori. Beh sì, pensi un po’ Presidente, quando lasci le macerie, da qualche parte si dovrà pur ripartire. Ma come? Ma non aveva detto poco più di due mesi fa che la nuova società stava operando bene? Ha cambiato già idea? O si avvicina la campagna elettorale e si deve un po’ far parlare di sé? Ci sono poi un altro paio di dichiarazioni da oscar. Quella su Montolivo che doveva restare Capitano del Milan e sulla sua volontà di lasciare Brocchi (nell’estate del 2016) sulla panchina del Milan. Il primo è stato il Capitano più impopolare della storia del Diavolo, anche se ben oltre i propri demeriti, e non ci sembra un titolare inamovibile della nuova squadra. Il secondo è stato esonerato nella passata stagione dal Brescia, squadra di medio bassa classifica in Serie B. Montella non sarà Guardiola, ma almeno ha dimostrato che in Serie A ci può stare benissimo. In definitiva ringraziamo il Presidente per le sue dichiarazioni come sempre illuminate, ma abbiamo avuto ancora una volta la conferma, semmai ce ne fosse ancora bisogno che il 13 aprile 2017 il Milan è stato liberato.

Twitter: @lino850

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