Gigio sì o Gigio no? I pro e i contro

Gigio sì o Gigio no? I pro e i contro

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Sembra quasi utopia raccontare di un Gigio Donnarumma in lacrime dopo una finale persa, dopo due errori decisivi. Purtroppo è realtà. Gigio rimarrà in prima pagina ancora per molto, dopo essere già stato protagonista del mercato estivo, tra false partenze, ricongiunzioni, perdoni e amori rinati. Quest’estate la faccenda con ogni probabilità si ripeterà, ma il finale potrebbe essere differente. C’è la possibilità concreta che il portiere rossonero possa dire addio a Milanello, per diversi motivi. Trattando di cose concrete, conviene davvero al Milan privarsi di Donnarumma?

PERCHÉ SÌ 

Conosciamo bene la situazione economica della società rossonera. Nel caso ci fosse la necessità di entrate, i due che potrebbero garantire un buon incasso sono Suso e proprio Donnarumma. Con l’incasso, la dirigenza potrebbe puntare su un vero centravanti, altra mancanza del Milan del presente. Ormai sembra che la rottura tra Gigio e i tifosi sia concreta e irreparabile. Oltre ad un calo significativo rispetto allo scorso anno, molti tifosi non hanno mai digerito il comportamento di Gigio durante la telenovela estiva, con protagonista Mino Raiola. Gigio di fatto non si è mai esposto, probabilmente sovrastato dalla personalità del procuratore. Il numero 99 potrebbe lasciare Milanello anche perché il suo erede raggiungerà Milano alla fine di giugno. Pepe Reina il prossimo anno indosserà la casacca rossonera, pronto a raccogliere l’eredità del giovane collega. Sicuramente lo spagnolo possiede un’esperienza che il nostro non vanta ancora. Ha qualche anno in più, ed ecco citata forse l’unica differenza con Gigio, per il resto abbiamo sempre assistito ad ottimi interventi, oltre ad una grande professionalità. Con la partenza di Gigio, anche il fratello Antonio saluterebbe Gattuso e compagni. Anche qui, coinvolgendo aspetti economici, sarebbe un bel guadagno per il Milan considerando gli stipendi percepiti dai due, forse eccessivi per il ruolo che ricoprono.

PERCHÉ NO

Difficile dimenticare le prodezze messe in mostra da Gigio da quando difende i pali rossoneri. Ora i ricordi sono annebbiati dalle due papere di Roma, ma non è possibile omettere il miracolo su Khedira a San Siro, il rigore parato a Belotti e a Dybala, l’eccezionale intervento su Milik. Si potrebbe andare avanti, ma queste basterebbero per ammettere che Gigio è un fenomeno. Un fenomeno di 19 anni, quindi un baby fenomeno con le ossa ancora da ragazzino, con la faccia da bambino e un’esperienza ancora praticamente assente. Questo ragazzo deve crescere, per questo sarebbe un errore lasciarlo partire. Si merita di compiere questo progetto di crescita con la casacca rossonera, se lo merita sin dal suo esordio a 16 anni, a San Siro. Casacca che Gigio ama profondamente, con la testimonianza che arriva dalle lacrime di mercoledì sera. Donnarumma è stato designato come possibile bandiera futura. E allora perché lasciarlo partire? Al mondo del calcio mancano le bandiere come Maldini o Del Piero. Ma certo, dopo due papere e qualche milione da incassare le bandiere vengono spesso lasciate andare.

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