Gattuso: "Squadra viva, ora tre punti con l'Udinese. Il 3-4-1-2? Vediamo domani"

Gattuso: “Squadra viva, ora tre punti con l’Udinese. Il 3-4-1-2? Vediamo domani”


La strada per la Champions si fa più tortuosa per il Milan, reduce da due sconfitte contro Inter e Sampdoria. Ma il campionato non dà un attimo di respiro e già domani sera (ore 19) ci sono in palio altri tre punti importantissimi. A San Siro arriva l’Udinese di Tudor. Gattuso non è preoccupato: “I risultati sono negativi – dice il mister – ma il gruppo ce la mette tutta. È vivo e mi fido di loro. Dobbiamo giocare con voglia e vincerla, ma anche avere la mente tranquilla“. Sul rigore non concesso a Piatek contro il Genova: “Orsato è un arbitro particolare, lascia continuare l’azione. Tante volte bisogna saper parlare, protestare, e questo pure deve essere un motivo di crescita da parte nostra. Con la Samp c’erano due episodi dubbi, ma credo nella buona fede degli arbitri e dovremo fare di più per vincere le partite“.

Noi remiamo tutti dalla stessa parte, sono tranquillo – prosegue Gattuso -. In questi giorni ne ho sentite di cotte e di crude sul rapporto tra me, Leonardo e Maldini, ma io so quello che ci diciamo, il rispetto che c’è e si va avanti. Con il carattere che abbiamo già ci saremmo detti in faccia le cose. Il mio problema è raggiungere l’obiettivo Champions League”.
Il modulo ancora non è deciso per il mister: “Domani vediamo se faremo qualcosa di diverso. Ci ragionerò domani. Caldara? Si sta allenando da 20-25 giorni con noi, sta meglio, anche fisicamente. Piatek? Nei primi tempi con Inter e Samp si è trovato da solo davanti, ho avuto questa impressione. Ma c’è anche da dire che con entrambe siamo andate sotto subito. Non ci si deve focalizzare solo su di lui, ma dobbiamo pensare alla squadra. A fare un qualcosa in più. Non gli si prende le misure, se a lui arrivano le palle riesce a farti male. Nel secondo tempo di Genova poteva segnare. Abbiamo creato molta pressione sulla Samp, che giocava a due-tre tocchi, non ci siamo smarcati velocemente per far girare il pallone. Penso sia a lui che agli altri”. “Bakayoko? L’ho visto benissimo anche da mezzala, non è un problema dove gioca lui. Il problema è dove vogliamo giocare, ci manca un po’ di tranquillità. Abbiamo avuto troppe frenesie nelle ultime partite“.

Donnarumma è stato il principale protagonista della sconfitta di Genova: “Un anno fa non aveva l’esperienza e la forza di assumersi le sue responsabilità. Sabato ci ha messo il suo faccione. Ci sta sbagliare un’imbucata dato che tocca 150 palloni a partita. Mi è piaciuta la sua reazione già in allenamento ieri, come le parole di Conti che l’ha rincuorato. La ricetta giusta per ripartire? Vincere. Ho sentito dire che la squadra sta male fisicamente, ma non è vero. Stiamo creando tanto. Dobbiamo essere più bravi a iniziare meglio le partite”.

Le scorie del derby non devono condizionare la squadra perché per Gattuso il secondo tempo con Inter e Sampdoria sono stati fatti meglio di altre gare come contro il Chievo“. “Le cose – prosegue – vanno fatte con voglia e veemenza. La tranquillità me la danno i miei giocatori, nello spogliatoio non si respira un clima difficile“.

Non vanno analizzate solo le cose positive, ma anche quelle negative. È normale che quando vai sotto a livello mentale ti riesce qualche cosa in meno. A Genova mi aspettavo di fare gol nel secondo tempo, con l’Inter la squadra poteva ribaltare il risultato. Ma è normale analizzare le cose che stanno bene. Pensiamo partita dopo partita“. Possibilità che Piatek e Cutrone possano partire dall’inizio: “Vediamo, domani ci penserò”.

Kessié-Biglia? Certo che hanno risolto – risponde polemico Gattuso a una domanda -. Franck sa che ha fatto qualcosa che a me e ai compagni ci ha fatto stare male. Ma con lui non c’è assolutamente nulla. Il mio futuro? Non ci penso. Il Milan è la mia squadra, la mia famiglia. Io devo pensare solo per il bene del club, le altre cose passano in secondo piano“. Anche la Lazio affronterà l’Udinese: “Concentriamoci su di noi, senza pensare ai nostri rivali. Guardiamo in casa nostra, poi per la Champions si vedrà“.

Come si gestisce una situazione complicata come quella accaduta in questi giorni al Milan? “Mi piace analizzare le partite e stare vicino ai giocatori, per poi lasciarli tranquilli. Vivo peggio le vittorie, perché cerco di fare in modo che i giocatori restino concentrati. Il 3-4-1-2 con Paquetá dietro le punte? Vediamo, abbiamo gli interpreti per poterlo fare. Speriamo che arrivi questa benedetta vittoria e poi che possiamo fare sempre meglio“.




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