Gattuso: "Il ritiro era necessario, ho visto una squadra incazzosa. Dimissioni? Io non mollo"

Gattuso: “Il ritiro era necessario, ho visto una squadra incazzosa. Dimissioni? Io non mollo”


Ultima chiamata: Bologna. Con l’Europa che rischia di svanire, occorrono i 3 punti per ripartire contro la squadra allenata dall’ex Sinisa Mihajlovic. Queste le parole di Gennaro Gattuso in conferenza stampa. “Prima di incominciare – esordisce il mister – oggi è il compleanno di Mattia Caldara. Un ragazzo che merita tanto, che è in un momento sfortunato e l’aspettiamo“. Il difensore si è rotto il legamento crociato del ginocchio e starà fuori 5-6 mesi.

Il Bologna? Ci siamo allenati bene, questa settimana sono uscite tante robe false. Il ritiro è una mia decisione, e la società mi ha appoggiato. La squadra è ‘incazzosa’, ora bisogna mettere da parte tutto e dimostrare le cose sul campo. Avevamo il dovere di assumerci le nostre responsabilità. Ognuno deve capire in che ambiente è e che maglia indossa. Ho voluto fare un qualcosa di diverso perché la testa ci stava partendo. I giocatori devono dirsi le cose in faccia. Spesso è meglio che le cose si dicano“.

Quando si entra nel tunnel bisogna analizzare tutto – prosegue Gattuso – vedere le facce dei miei giocatori. Chi gioca nel Milan deve cercare di riportare il Milan al top. Domani affronteremo un Bologna che sta bene, che ha cambiato modo di giocare grazie a Sinisa (Mihajlovic, ndr). Anche se non abbiamo la miglior squadra al mondo, abbiamo il dovere di affrontarla al 100% con una prestazione gagliarda“.

Sulle possibili dimissioni a fine stagione, l’allenatore dice che “il mio obiettivo è portare la squadra in Champions League. Ho due anni di contratto e del resto non me ne frega nulla“. “Io ho ancora voglia di lottare – prosegue – se sono triste e dimesso lascio tutto. Torno a casa, vado in giro per il mondo o a spasso con i miei cani. Giusto che nei momenti difficili venga messo in discussione l’allenatore. Basta dire che sono dimesso“.

Sulla vita privata dei giocatori, Gattuso aggiunge che “mi interessa come i giocatori si allenano. L’importante è che lavorino bene e che si comportino bene nella struttura. Se un giocatore ha fatto qualche serata, non c’è problema. Siamo questi, al momento. Non sono pentito di quanto detto. Mi aspetto che, da domani, la squadra torni a lottare. Bakayoko? Il ragazzo si è scusato con la squadra. È tutto rientrato“.

Con Leonardo e Maldini abbiamo un rapporto professionale, ci stimiamo – spiega Gattuso. Ci può stare che ci sia una discussione, ma, a livello umano, c’è grande rispetto. Domani Suso non titolare dall’inizio? Vedremo. Conti? Ha fatto la prima parte di allenamento in gruppo. Lo valutiamo oggi“.

Normalmente sono contro i ritiri – spiega Gattuso. Ma quando le cose si rompono bisogna fare qualcosa. Il quarto posto perso a Torino? Penso che abbiamo buttato via tutto, da gennaio a scorsa domenica eravamo là. Ma nulla è perduto, facciamoci trovare pronti, con il coltello tra i denti contro il Bologna. C’è sicuramente rammarico per non aver gestito quello che ci è accaduto. Bisogna avere forza e grande voglia“.

La fortuna dei grandi allenatori è stata avere un gruppo con tanti leader – continua –. Se uno è giovane, quando vede qualcosa di sbagliato, deve parlare. Capita che a volte ci siano giocatori che ci mettano una settimana a dire le cose. A volte sono pesante anche io a volere le cose. La maggior parte dei ragazzi ha grande mentalità e grande senso di appartenenza. Solo alcuni non hanno rispettato le regole. Romagnoli? Ho parlato con lui a fine partita a Torino e l’altro giorno. Ha chiesto scusa a tutti per l’espulsione. È migliorato tanto, ma dal punto di vista disciplinare può migliorare tanto“.

Sulle parole di Marcello Lippi, Gattuso ha difeso troppo la squadra e crea alibi per i suoi giocatori, il mister replica che “proverò a migliorare anche questo aspetto qui. Non penso di aver difeso troppo la mia squadra. Penso che in certi momenti i miei si siano sacrificati e abbiano fatto più di quello che dovevo fare. Ho sempre detto loro in faccia quello che penso. Da fuori magari ho dato questa impressione qua, migliorerò anche questo aspetto“.




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