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Il Milan vince soffrendo: Rebic ancora decisivo

Arriva la terza vittoria consecutiva in campionato. Il Milan riesce a dare continuità agli ultimi risultati grazie ad una vittoria contro un Brescia arrembante e pericoloso in attacco, con un Tonali onnipresente che recupera palloni e crea tanto.

PRIMO TEMPO– La prima frazione di gioco risulta abbastanza equilibrata. Match subito molto fisico, con ritmi alti e con un Brescia che attacca senza paura quando ha palla e difende con tanti uomini in fase di non possesso. I rossoneri si affidano molto ai lanci lunghi per Ibrahimovic, che è ben marcato dai due centrali della squadra di casa. Lo svedese appare poco brillante e nervoso: fallisce due occasioni nitide, al 18′ minuto su cross perfetto di Leao (complice Joronen con una grande parata) e al 40′ su cross basso di Theo mette fuori di un soffio. Anche i padroni di casa sono pericolosi in zona gol: al 33′ con Torregrossa che di testa da corner mette fuori di niente, e un minuto dopo con Aye, ancora di testa, ma stavolta salva Donnarumma.

SECONDO TEMPO – I rossoneri calano nella ripresa, schiacciati nella propria metà campo da un Brescia che ci prova a testa bassa. Al 50′ Torregrossa sfiora il vantaggio in semirovesciata. Tonali continua a creare per i suoi: al 54′ manda in porta Bisoli ma si oppone ancora Donnarumma, e nella stessa azione viene annullato un gol alle rondinelle per fuorigioco di Torregrossa. Al 57′ però la partita cambia: esce Leao, entra Rebic. Dopo altre due parate miracolose di un Donnarumma impeccabile su uno scatenato Torregrossa, il Milan inizia a farsi rivedere in avanti, prima con una conclusione di poco a lato di Calhanoglu, poi al 70′ arriva il gol del vantaggio, con Rebic che mette dentro una palla servita in mezzo da Ibrahimovic: il croato si fionda sul pallone dopo una mischia nell’area piccola e batte Joronen. Terzo gol in due partite per lui, un fattore nelle ultime due settimane. All’ 82′ minuto l’arbitro Valeri annulla il gol del raddoppio a Castillejo per fuorigioco, e sul finale c’è tempo per l’ennesima galoppata di Theo, che si fa tutto il campo, semina tutti e spacca la traversa con un gran tiro da fuori.