Nuovo DPCM: le differenze tra le Regioni e le attività consentite

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Il nuovo DPCM per contrastare il contagio da Covid19 disegna un’Italia a tre livelli di rischio: zone gialle, zone arancioni e zone rosse. Ecco cosa cambia da venerdì 6 novembre fino al 3 dicembre.

Il Decreto non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma è già disponibile sul sito del governo. La classificazione dei territori spetta al Ministero della Salute, sulla base di 21 criteri e sentiti i rispettivi Presidenti regionali, costante elemento di confronto con il governo centrale.

Come riporta Repubblica.it, nella zona rossa dovrebbero esserci Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige e Valle d’Aosta, mentre è in bilico la Campania. Zona arancione per Puglia, Sicilia, Liguria e forse anche Veneto. Tutte le altre regioni saranno almeno inizialmente zone gialle. Il quotidiano aggiunge che “le Regioni hanno chiesto che la valutazione del rischio epidemiologico venga fatta in collaborazione con i dipartimenti di prevenzione regionali. E il governo ha promesso un «coinvolgimento» a riguardo”.

ZONE GIALLE

Coprifuoco dalle 22 alle 5 del giorno seguente: in queste ore sarà vietato uscire di casa, se non per motivi di salute o di lavoro. Introduzione integrale della didattica a distanza per le scuole superiori. Il nodo trasporto pubblico verrà alleggerito dimezzando la capienza dei posti su bus, metro e treni regionali.

I centri commerciali saranno chiusi nel weekend e nei giorni festivi, così come le mostre e i musei. Tutti i concorsi pubblici vengono sospesi, con l’eccezione di quelli utili a rimpolpare il personale della sanità. Sarà consentito l’accesso ai parchi, sempre rispettando la regola del distanziamento di un metro e indossando la mascherina.

ZONE ARANCIONI

Ogni settimana il ministro della Salute, sentiti i presidenti delle Regioni interessate, prenderà decisioni sull’eventuale istituzione di nuove zone arancioni. Le eventuali ordinanze adottate avranno durata almeno di 15 giorni per verificare i risultati ottenuti. Oltre alle misure già viste per le zone gialle, in queste regioni viene introdotto il divieto di spostamento sia in entrata che in uscita, salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Vietati anche gli spostamenti tra Comuni ma, in ogni caso, sarà consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Chiusi bar, ristoranti e pasticcerie: sarà consentita solo la ristorazione d’asporto e a domicilio fino alle 22.

ZONE ROSSE

In questo caso si tratta delle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità, identificato dal Governo come “Livello 4“. Procedimento di inclusione di nuove regioni uguale a quello visto per le zone arancioni. Per quanto riguarda le misure restrittive, ci sarà da fare qualche sacrificio in più, oltre a quelli appena visti. Infatti, il coprifuoco non avrà limiti di orari: si potrà uscire solo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute, riportate con autocertificazione. In queste Regioni saranno sospese tutte le attività non essenziali e i mercati. Resteranno aperti supermercati, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie, ma, tra lo stupore generale, anche parrucchieri, barbieri e lavanderie

Sarà vietato svolgere attività sportiva anche nei centri sportivi, mentre saranno permessi i campionati professionistici e dilettantistici di vertice. In tutti gli altri casi, sarà possibile soltanto l’attività motoria soltanto in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di un metro da altre persone.

La didattica a distanza verrà introdotta a partire dalla seconda media e saranno sospese le attività formative e curriculari anche nelle Università. Nel pubblico le attività saranno svolte in smart working tranne nei casi in cui sia “indifferibile” la presenza fisica.

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