Milan-Juventus 8-1 è nella storia

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Non è una novità per nessuno l’antica rivalità fra il Milan e la Vecchia Signora di Torino, ma d’altronde non potrebbe essere altrimenti per due squadre che hanno vinto tanto e condividono un passato glorioso nell’Olimpo del calcio italiano e internazionale. Così anche tutte le voci di corridoio sulle manovre di mercato hanno sempre una grossa risonanza, come nel caso di un possibile passaggio di Donnarumma alla Juve a parametro zero.

Ma non tutti conoscono la storia fatta di goleada fra rossoneri e bianconeri. I più fedeli seguaci del Milan di certo conservano ancora l’amaro in bocca per quel 4 a 0 del 2018 in finale di Coppa Italia allo stadio Olimpico di Roma: occasione di festa per la Juve, che dopo un primo tempo senza reti dilagò nella ripresa e conquista per la 13ª volta il trofeo d’Italia (quarto anno consecutivo). Doppietta di Benatia da una parte e prestazione da dimenticare per Gigio Donnarumma dall’altra.

Però la storia ci racconta anche risultati molto diversi, a partire da quel risultato speculare nel lontano 1911, in cui la gara del campionato di Serie A assegna la vittoria fuori casa al Milan. La dea bendata si ripete il 14 gennaio del 1912 con una vittoria in  goleada al campo Milan di Porta Monforte, in un match valido per il girone ligure – lombardo – piemontese: 8 reti a 1 a sfavore della Vecchia Signora, che resta ancora la sua peggior sconfitta esterna. Protagonista assoluto dell’incontro fu il belga Louis Van Hege, attaccante che segnò ben 5 gol.

La Juve si rifece con il 5 a 3 dell’ottobre 1924 al campo Juventus di Corso Marsiglia, quando ancora i numeri sulle maglie non erano obbligatori. Ancora più pesante fu il verdetto della 10ª giornata della Divisione Nazionale, con un roboante 8 – 2 nella stagione 1926/27. E per qualche tempo una striscia positiva dei bianconeri apparve inarrestabile, con un altra sconfitta nel 1934 per 4 a 0 fino al ribaltamento di sorte con il 5 a 0 nel 1947 sul campo dello stadio San Siro.

Conferma della forza rossonera il fantasmagorico 7 a 1 del 1950 in trasferta, la prima partita trasmessa in tv anche se visibile solo nei dintorni di Torino per la locale presenza degli unici ripetitori disponibili all’epoca. A seguire il 5 a 1 nel 1961 e 4 a 0 nel 1989. Poi la sonora sconfitta in casa per 6 a 1 nel 1997 per Franco Baresi e compagni. Davvero un percorso storico altalenante in cui le emozioni non sono mancate.

“Un excursus sorprendente anche nelle immagini – commenta Agata Montecchi per SUPERBELLE.IT – che parte da quando si giocava indossando gli abiti propri, per poi arrivare alle divise di lana con maglie girocollo fermate da un cordone che saranno successivamente sostituito con quelle con scollo a V. Calciatrici e calciatori sono diventati anche icone di bellezza e di stile, con muscoli più sviluppati in corpi depilati e non rinunciano ad acconciature di ogni forgia e colore”.

Insomma, oggi il calcio non è più solo quello giocato dentro di stadi ma è anche un fenomeno di costume che indirizza l’andamento di business, mode e tanto gossip.

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