Un fiore strappato non cancella la primavera. La situazione è ancora nelle mani rossonere. Serve la reazione nel derby

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Un fiore strappato non cancella la primavera. Specialmente se la stagione si prolunga per ben otto mesi. La primavera del Milan dura ormai dal maggio scorso, è un piacevole percorso accompagnato dal sole della vittoria e il vento della spensieratezza. Ogni tanto però, si assiste a qualche acquazzone. Il cammino allegorico del diavolo non può essere criticato al fronte di una sconfitta, seppur pesante, dopo aver dominato le altre diciotto squadre (Juventus compresa). Questa squadra ha ottenuto il record di punti raccolti dal club nel girone di andata nell’era delle venti squadre introdotte dalla stagione 2004/05. Non ti consegna nessun trofeo, vero, ma di certo non può essere una pura casualità. Il diavolo aveva smesso di vestire Prada da troppo tempo, si è tappezzato di stracci per quasi un decennio ma adesso sta vivendo un cambio di mentalità, sta provando a togliersi le vesti della mediocrità per tornare a vestire lo Smoking da protagonista. Ma sappiamo bene quanto sia difficile tornare ai vertici dopo tanto tempo. Zero drammi quindi, ogni tanto la batosta è giusto che arrivi, specie quando entri in campo con un atteggiamento passivo e intimorito contro una squadra umile e tecnica che sa palleggiare molto bene.

Ci piace pensare però che questo Milan non perde ma impara. Perché in questa stagione, l’obiettivo minimo è il quarto posto e al momento i rossoneri sono sopra di sette punti. Quindi significa che non c’è nessun affanno e nessuna pressione negativa, la situazione è ancora sotto controllo e soprattutto ancora nelle mani dei rossoneri. Tutto ciò che sta facendo questa squadra dev’essere solo uno stimolo in più per continuare a macinare punti importanti senza pensare a maggio ma giocandosi le gare giornata dopo giornata con la determinazione, la cattiveria e la spensieratezza che l’ha contraddistinta in questo girone di andata. Sarà importante anche il ruolo dei leader: Ibra, Kjaer e adesso Mandzukic. Dovranno essere loro ad insegnare che tutto ciò che si conclude, che sia una vittoria o una sconfitta, appartiene al passato. Bisogna sempre guardare avanti ripartendo dai propri punti di forza, imparando dai propri errori e dimenticando ciò che può danneggiare l’armonia di un ambiente che rema nella stessa direzione.

Martedì arriva l’occasione di riscatto in Coppa Italia contro l’Inter. Un test cruciale per valutare la reazione d’orgoglio rossonera. In molti snobbano la competizione ma questo derby, in questo momento, ha un valore troppo importante per passare in secondo piano. Il Diavolo deve rialzarsi subito, specie in un big match contro una squadra di caratura elevata come quella di Conte, per dimostrare nuovamente a tutta Italia il suo vero valore.

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