Ibrahimovic in conferenza: “Il Milan è casa mia. Lukaku? Quello che accade in campo rimane in campo”

Ibrahimovic Sanremo
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Zlatan Ibrahimovic è intervenuto nella conferenza stampa d’apertura del Festival di Sanremo. Ecco le sue parole:

SANREMO – “Quando mi ha chiamato Amadeus ho subito detto si. Cosa mi aspetta? Amadeus mi ha detto di non preoccuparmi e di stare tranquillo, devo essere me stesso. Dopo quello che l’Italia ha fatto per me, voglio ripagare il vostro Paese, evidentemente non solo giocando a calcio. Sicuramente è più facile fare gol, ma sono in buone mani con Amadeus e Fiorello. Sinceramente non so cosa aspettarmi, ma non sono preoccupato. Se sbaglio nessuno mi può giudicare, e se faccio bene ancora meglio, così avrò un altro lavoro quando smetterò. Vivo un giorno alla volta, secondo me è la migliore cosa. Stasera facciamo qualcosa, forse ballare. io so ballare, ma meglio in campo. Vediamo cosa succederà. Non voglio avere programmi, devo essere Zlatan. Sono carico, di sicuro ci divertiremo”.

INFORTUNIO E RECORD – “Purtroppo sono stato sfortunato. Ho avuto una piccola lesione, ma posso fare tutto. Il programma del Festival non cambia, sono sempre a piena disposizione per Amadeus. Se lui mi ha voluto qui per questa edizione, è perchè vuole spaccare tutti i record: ed io mi sono presentato. Mi hanno detto che è la cosa più grande che avviene in Italia, quindi perchè no?”.

MILAN E POLEMICHE – “Lavoro per il Milan e voglio che che questa squadra arrivi al successo. Mi piacciono e rispetto tutti i club in cui ho giocato, ma nel Milan mi sento a casa. Le polemiche? Non le ascolto tanto. Razzismo e politica sono due cose diverse. Gli atleti devono fare più gli atleti, i politici i politici. Io sono un professionista, non devo dire io se arrivo primo o ultimo. Voglio essere un esempio. “Sto facendo le mie cose nel miglior modo per mandare il messaggio che tutto è possibile per avere successo ovunque. Spero di star facendo un bel lavoro per esserlo, ma spero anche di essere me stesso: noi sbagliamo, è normale, ma così si impara. Lukaku? Se vuole raggiungerci a Sanremo è il benvenuto. Quello che accade in campo rimane in campo”.

E’ SEMPRE DERBY – “Fiorello e Amadeus sono due interisti, ci voleva il mio arrivo: senza un milanista non c’è un derby. Ripetono di essere interisti ogni cinque minuti e dicono di essere primi in classifica, però per i primi sei mesi non ho sentito nulla. Riprendiamo il primo posto”.

AMICI E FAMIGLIA “Spero che Sinisa non sappia cantare, almeno saremo alla stesso livello. Mi hanno parlato di Alex, lo voglio conoscere meglio e giocarci un po’. “Non so se la mia famiglia guarderà Sanremo, ma penso di si. Non so quanto conoscono il Festival. Noi abbiamo la stessa cosa in Svezia, ed è anche lì molto importante. Ho due figli, una grande famiglia e l’unica cosa che chiedo è che tutti stiano bene”.

MUSICA E PAURE – “La mia playlist è varia, tanto dipende dal mood in cui mi trovo. E’ un mix di musica svedese, italiana, pop e house. Paure? No, sono un po’ nervoso ma non ho paura. Credo più nel destino. La paura mi frena, meglio non averne”.

BERLUSCONI E CINEMA – “Ho un grande rapporto con lui. Secondo me mi avrebbe dato l’ok per venire a Sanremo senza problemi. Sono molto legato a Berlusconi, anche se mi ha mandato a Parigi senza il mio consenso. I soldi non sono importanti, le cose hanno valore. Futuro nel cinema? Mi sento già un attore! Scherzi a parte, sono scappato da Los Angeles ma quel mondo mi incuriosisce, vorrei entrarci e sfondare come ho fatto nel calcio”.