50 milioni di motivi per aumentare le entrate

Dopo aver acquistato Mike Maignan dal Lille e aver riscattato Fikayo Tomori dal Chelsea, ora il proposito principale del Milan è aumentare la qualità della squadra, senza però andare ad intaccare il bilancio. Come scrive La Gazzetta dello Sport, tra i vari assegni sulla scrivania della dirigenza rossonera, c’è riscuotere quei calciatori considerati non più adatti.

MERCATO ESTERO – La questione in primo piano riguarda sempre Rafael Leao, il talento portoghese espressosi a metà: per la società non è nella lista trasferimenti, ma in caso di offerte importanti (dai 25 milioni di euro in su) il club valuterà. Già club quali l’OM, il Borussia Dortmund e il Wolverhampton avrebbero palesato i loro interessamento per il giovane attaccante; l’agente di Leao sembrerebbe essere in grado di accumulare la cifra sopracitata fra queste squadre.

Lo stesso discorso fatto per Leao, vale anche per Hauge: non è in vendita, ma una buona proposta potrebbe far vacillare i rossoneri. Può valere un’ottima plusvalenza (sui 15 milioni), considerando che l’anno scorso era stato acquistato per 5 milioni dal Bodoe Glimt; Wolfsburg alla porta. Partissero entrambi, il Milan si ritroverebbe con 40 milioni di euro.

ESUBERI – Con la conferma di Tonali e l’ambizione di portare a Milano un altro centrocampista, Krunic probabilmente avrebbe ancor meno spazio di quello trovato nell’arco della sua esperienza rossonera; di conseguenza, la società ascolterà offerte, attendendo quella migliore.

Anche Samu Castillejo è nella medesima situazione: chiuso da Saelemaekers e complice un restyling del reparto offensivo, l’esterno spagnolo potrebbe tornare in Spagna, poiché il Betis ha già un’offerta pronta.

In tal modo, teoricamente potrebbe arrivare un “tesoretto” di 10 milioni di euro da sommare ai 40 se Leao e Hauge partissero. Così il club di via Aldo Rossi intascherebbe 50 milioni: un bel ricavo senza snaturare e indebolire la squadra.


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