Gazidis: “Italiane al top? Solo con gli stadi”

Si guadagna il taglio alto dell’edizione odierna del Corriere dello Sport Ivan Gazidis. L’amministratore delegato del Milan ha parlato in esclusiva alla testata giornalistica romana di Ibrahimović, Donnarumma, di stadi e di futuro: ecco le sue dichiarazioni.

IBRAÈ stato sorprendente conoscere Ibra. È straordinariamente divisivo: o lo ami o lo odi. Il gruppo è fortemente stimolato dalla sua presenza; ed è un fatto notevole che, a 39 anni, Ibra riesca ancora a competere a questi livelli e a essere così determinato a vincere – è eccezionale”.

DONNARUMMANon voglio rivelare i dettagli, né la tempistica, e non conosco i confini del rapporto tra Gigio e Mino Raiola. Alla fine, ovviamente, la decisione è sempre del calciatore. Nutro una stima assoluta nei suoi confronti, così come rispetto le sue scelte. Ha fatto ciò che pensava fosse meglio per lui, e ci sono alcune ragioni dalla sua parte, ma non indico quali“.

STADI “Se guardiamo alla Premier League, la base del rilancio sono stati gli stadi. Quando il calcio inglese ha toccato il fondo, il governo ha incoraggiato la costruzione di nuovi impianti. La stessa cosa è successa negli Stati Uniti. Quando fu fondata la MLS non c’erano stadi dedicati. Ora invece, con 29 o 30 squadre, se non sbaglio, ci sono 20 strutture nuove di zecca, impianti incredibili”.

FUTURO “La sfida è far acquisire una mentalità più ottimista a una squadra che veniva da un lungo periodo di difficoltà – ma, aggiungerei, anche espressione di una cultura calcistica molto radicata e facile al pessimismo. A volte si ha bisogno di un po’ di ingenuità. Oltre a carattere, forza, chiarezza e costanza“.

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