Il mercato che verrà: analisi sulle possibili strategie

Nonostante il calciomercato si sia chiuso da poco più di 40 giorni, a Casa Milan non si è mai fermato il lavoro dell’area tecnica. La questione rinnovi tiene banco da qualche mese e sarà sicuramente argomento dei prossimi. Bisogna aspettare e sperare che certi nodi ingarbugliati si sciolgano.

Il Milan ha una struttura di squadra ricca e coperta in tutti i reparti. Gli interventi devono essere mirati e di qualità. Per gennaio è difficile che si facciano operazioni in entrata importanti a meno che non ci siano esigenze importanti. Forse un’occasione a centrocampo potrebbe essere messa in cantiere vista l’assenza per tutto il mese di gennaio e i primi giorni di febbraio di Bennacer e Kessie, causa coppa d’Africa. Affrontare questo periodo con i soli Tonali, Bakayoko e Krunic, considerando anche i match importanti (Roma, Inter e Juventus), può essere molto rischioso.

Un innesto a centrocampo sarebbe utile. Da escludere l’arrivo di Adli in anticipo. Il talento francese continuerà fino a giugno il suo processo di crescita in Ligue 1 con il Bordeaux. Solo questo reparto potrebbe segnare l’unico movimento in entrata vista l’abbondanza di alternative a disposizione di mister Pioli in difesa e attacco.

Il focus principale è sul mercato in uscita. I due calciatori che quasi sicuramente potrebbero lasciare Milanello a gennaio sono Conti e Castillejo. Fino a questo momento, il fatto di non essere mai entrati nelle rotazioni di Pioli, certifica la loro marginalità nel progetto tecnico.

Samu Castillejo in una delle ultime apparizioni con la maglia rossonera

Dopo la trattativa saltate al fotofinish per Samu Castillejo, si riproverà a gennaio. Il Milan conta di monetizzare da questa cessione. Con l’esterno spagnolo che ha un contratto in scadenza nel 2023, la cifra non dovrebbe scendere sotto i 6 milioni.

Caso diverso per il terzino destro Andrea Conti. Con il contratto in scadenza a giugno del 2022, il club rossonero potrebbe non richiedere indennizzi per la sua cessione. Lasciar partire Conti a zero, permetterebbe al Milan di risparmiare a bilancio il costo del suo stipendio che da gennaio a giugno sarebbe poco più di 1 milione netto.

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