Mihajlovic: “Il mio Bologna è in emergenza. Affronteremo il Milan così”

Mihajlovic: “Il mio Bologna è in emergenza. Affronteremo il Milan così”
UDINE, ITALY - OCTOBER 17: Sinisa Mihajlovic head coach of Bologna FC looks on during the Serie A match between Udinese Calcio and Bologna FC at Dacia Arena on October 17, 2021 in Udine, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Le difficoltà, in casa Bologna, che domani sera attende il Milan al Dall’Ara, sono oggettive.
Sinisa Mihajlovic non le nasconde: “Viola è appena arrivato, ma è infortunato e non è disponibile”, così come Kingsley.

fonte Getty Mihajlovic

“Schouten torna, ma è fuori da due mesi e ha al massimo mezzora nelle gambe. Dominguez vediamo, è in dubbio. Ha avuto un problema al soleo, proviamo ma non è certo”. Uomini contati in mediana, con Svanbeg e Soriano unici disponibili. Con loro, Dominguez o Medel: “Non ci sono altre soluzioni, se Nico non recupera gioca Medel, con Binks in difesa”.
Al netto dei problemi, però, Mihajlovic non vuole scuse: “Anche il Milan ha i suoi, tra Covid e infortunati. Sono reduci da una sconfitta in Europa, ma sono secondi, hanno giovani forti e hanno subito solo sette gol. I rossoneri sono una squadra in crescita, ma ce la possiamo giocare e ce la giocheremo: a patto di essere più concreti che a Udine, perché non possono servire 23 tiri per fare un gol, il Milan non ce li concederà”.
Il tecnico chiude tornando a pungere l’arbitro Abisso dopo l’episodio Skorupski-Becao che è costato il pareggio a Udine: “In settimana mi aspettavo che mi chiamassero per dirmi che hanno cambiato le regole, ma a quanto pare non è così. Se adesso si possono fare i blocchi ci adatteremo a questa soluzione e vediamo cosa succede: è una lotteria”. (ANSA).

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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