Pioli: “L’umiliante 5-0 con l’Atalanta ci ha fatto capire tante cose! Non succederà domani”

Il Milan di Stefano Pioli affronterà domani alle 18 l’Atalanta di Gasperini in una sfida fondamentale. Lo Scudetto sarebbe un’impresa gigante per i rossoneri, che devono però mantenere la concentrazione alta. D’altro canto, però, i bergamaschi devono vincere per garantirsi un posto in Europa nella prossima stagione. Alle 14.15 ha parlato Pioli in conferenza stampa per presentare il match,

SpazioMilan, presente in sala stampa, ne riporta il live testuale.

Le parole di Pioli

“Dalla partita con la Lazio stiamo giocando gare da dentro o fuori. Tanto peso specifico sulla classifica, abbiamo superato tappe difficili e domani ne avremo un’altra: la miglior squadra in trasferta. Lo stadio pieno ci dà ancora più carica, energia per lottare al meglio.

Ho visto una squadra molto attenta, con la giusta serenità e abbiamo preparato la gara nel miglior modo possibile. Sono convinto che quella sconfitta umiliante 5-0 ci è servita per capire tante cose, ma domani non chiudiamo un cerchio: ci sono ancora tanti passi da fare. All’andata abbiamo giocato bene, ma mi aspetto cose diverse da Gasperini domani quindi serve attenzione.

Il nostro percorso è cominciato due anni fa, abbiamo acquisito consapevolezza e siamo migliorati, ma serve fare ancora meglio. Festa Scudetto? Non dobbiamo pensarci: serve pensare solo alle 17.59 di domani quando inizierà la partita, quello che verrà dopo dipende dalla partita. La forza di questi ragazzi è il gruppo, ho percepito ancora più attenzione rispetto al solito. Siamo concentrati e motivati, affronteremo tutto con grande positività.

Last Dance per Ibra? Mi auguro di no, non penso. Un campione gigantesco, sia per quello che fa in campo sia per quello che fa fuori: ho una stima smisurata per Zlatan. Striscione? Me lo ricordo bene, capii quanto erano vicini a noi i nostri tifosi. Rebic è un giocatore di grande qualità fisica, tecnica e caratteriale. Sta benissimo ora, ha avuto tanti problemi ma sta bene ora.

Domani sarà una gara di alto livello, con tanta intensità. L’Atalanta sarà un avversario complicato per una serie di motivi, quindi dobbiamo dare il massimo. Non mi interessa onestamente in questo momento cosa può fare l’Inter, dobbiamo pensare solamente alla gara di domani. L’Atalanta gioca un calcio simile a quello del Verona, quindi conosciamo le loro caratteristiche e sappiamo quanto sarà difficile.

Settimana molto normale per le nostre abitudini: ci sono stati colloqui sia individuali che di gruppo. Non ho avuto bisogno di fare speech individuali ai miei giocatori. Quando le cose vanno bene credo che sia il merito di tutti, per il lavoro di tutti i componenti della squadra. Rinnovo? Ero tranquillo e motivato perché sentivo la fiducia dei calciatori. Quando affronti le squadre col 3-5-2 servirà un grande lavoro dei nostri esterni sia difensivi e offensivi; molto dipenderà da come l’Atalanta imposterà le uscite dal pressing.

I nostri tifosi sono unici, li sentiamo sempre vicini a noi in ogni momento. Sandro è un grande giocatore, con una gamba fuori dal comune e quindi va sfruttato con o senza palla. Possiamo fare meglio sulle palle inattive, ci stiamo lavorando ma possiamo fare molto meglio. Abbiamo sperimentato molto in questi mesi, questo ci ha permesso di raggiungere grandi risultati. C’è una domanda che non mi avete mai fatto, ma ve lo dico il 22 maggio… I miei giovani hanno molto talento, tanta disponibilità a sacrificarsi e questo ci ha permesso di crescere in fretta. Il momento chiave della svolta è stato quando abbiamo organizzato la grigliata a Milanello, un bellissimo momento.