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Primavera Milan, Gala esce allo scoperto: “Ho un sogno!”

Dopo un inizio difficile con 2 sconfitte nelle prime 2 partite, il Milan Primavera di Abate sembra aver finalmente trovato la strada giusta da seguire.

Se in campionato i rossoneri sono ancora alla ricerca della giusta continuità, in Europa volano e con 4 punti sono in testa al girone di Youth League dopo aver battuto la Dinamo Zagabria nell’ultimo impegno.

Proprio di questo inizio di stagione ha parlato, ai microfoni di Milan TV, Antonio Gala. Il centrocampista classe 2004 è una delle migliori promesse del settore giovanile rossonero, leader in campo ma anche fuori, come si evince dalle sue parole:

Non siamo partiti benissimo, adesso ci stiamo riprendendo su tutti i livelli. Speriamo di continuare su questa strada, la squadra è molto forte a livello tecnico, tattico e mentale. Ovviamente dobbiamo sempre migliorare per puntare a risultati migliori. La partenza in salita non è tanto a livello di gioco ma è tanto a livello di risultato. Il gioco l’abbiamo sempre avuto. Ci mancava quella voglia di non prendere gol, adesso la stiamo ritrovando e stanno arrivando i risultati e dobbiamo continuare così

Gala Milan Primavera

Non dobbiamo adagiarci su questi risultati ma continuare a farli. In campionato abbiamo solo sei punti anche se abbiamo giocato benissimo tutte le partite. Dobbiamo assolutamente arrivare ai play-off

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Sulla Youth League: “Sappiamo che in Europa è difficilissimo, ma non vuol dire che dobbiamo mollare la presa. Ci vuole un attimo a fare quattro punti ed un secondo a farne zero. Giocare in Europa è un sogno, fin da piccolo si sogna di arrivare in Champions League. Ora che siamo qui vogliamo ringraziare la Prima squadra e sfruttare ogni opportunità

Sull’integrazione dei nuovi giocatori: “I nuovi sicuramente si stanno comportando bene. Sono tra i più esperti però anche quando sbagliamo i più piccoli ci danno consigli e ci aiutiamo a vicenda

Su Abate: “Abate è un mister che ci può dare una mano perché ha vissuto quest’ambiente per tanti anni. L’attaccamento alla maglia è una cosa fondamentale che vuole. Ci trasmette il coraggio di giocare, dobbiamo farlo sempre in Europa e in Italia

Sul rendimento personale: “Non sono molto felice di quello che ho fatto finora. Ho alternato tanti alti e bassi, spero di migliorare e di trovare continuità soprattutto come mezzala. Ad inizio anno mi ero prefissato la doppia cifra, adesso è un po’ difficile perché devo sbloccarmi. Il mio obiettivo è quello, poi c’è il grande sogno dell’esordio in Serie A”.