Milan: rabbia, rammarico o tutt’e due?

Ci sono delusioni e delusioni. Delusioni che scaturiscono da partite perse in malo modo e creano una sorta di arrabbiatura e poi ci sono delusioni che vengono fuori dopo partite perse immeritatamente che, oltre a far arrabbiare, sono accompagnate da un forte senso di rammarico.

È questo l’umore in casa Milan il day after della partita persa per 2 a 1 contro il Napoli, la rabbia per aver perso e il rammarico per aver perso immeritatamente, senza aver conquistato neanche un punto, nonostante una gara giocata bene.

Il gioco del calcio è così, non sempre vince la squadra più forte o la squadra che merita di più ed è forse lo sport in cui questo avviene con più frequenza.

Attenzione, però, nulla da togliere ad un Napoli che quest’anno sta facendo benissimo e che ha impostato la gara secondo una sua logica. Non era facile giocare nella bolgia rossonera, contro i Campioni d’Italia, ma gli uomini di Spalletti sono stati attenti, concentrati, cinici e hanno portato a casa tre punti fondamentali.

Milan-Napoli
Getty Images, Milan-Napoli

Il Milan si lecca le ferite, con una consapevolezza, però. La consapevolezza di aver giocato una grande partita contro una grande squadra.

Anche da qui passa la crescita di un gruppo, anche da una sconfitta, soprattutto dalle sconfitte. Sono loro che rendono più forte una squadra.

Pioli lo ha detto ieri, a fine partita: “Non si può perdere giocando così bene“. È vero, ma non si perde sempre, se si gioca sempre così, quindi, dimenticare subito la gara di ieri e continuare a percorrere la strada intrapresa circa due anni fa.

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