Differenza tra calciatori di Premier League e Serie A, Pioli: “Approccio al lavoro e mentalità diversa”

Differenza tra calciatori di Premier League e Serie A, Pioli: “Approccio al lavoro e mentalità diversa”
AC Milan's Italian coach Stefano Pioli looks on prior to the Italian Serie A football match between AC Milan and Inter Milan at the San Siro stadium in Milan on September 3, 2022. (Photo by Isabella BONOTTO / AFP) (Photo by ISABELLA BONOTTO/AFP via Getty Images)

L’allenatore rossonero Stefano Pioli, oggi in conferenza stampa ha voluto chiarire e dire la sua su una questione di cui spesso si parla: qual è la reale differenza tra la Serie A e la Premier League? Allenando giocatori che hanno vissuto entrambe le esperienze come Tomori, Giroud e Origi, il tecnico del Milan ha provato a dare la sua spiegazione:

Premier o Serie A? Cosa cambia secondo Pioli

“I giocatori della Premier hanno una mentalità dove si fanno meno domande. Se ci sono 90 minuti di allenamento li fanno a mille all’ora. Noi invece siamo più attenti al “perché si fa questo o quest’altro”, togliendoci qualcosa a livello mentale. Loro sono molto più leggeri, vanno dentro il campo dando il massimo e seguendo il proprio allenatore. Sono molto più liberi e meno preoccupati e pensierosi”.

Premier League

È evidente il gap a livello tecnico tra i due campionati: in Inghilterra i calciatori corrono di più, stanno meglio fisicamente e rimangono concentrati fino all’ultimo minuto del match.

Gap che però è anche a livello economico: basti pensare ai diritti tv e a quando guadagni una squadra retrocessa in Premier e ad una squadra che in Italia arrivi in Champions o addirittura vinca lo scudetto.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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