Galliani racconta: “Milan-Monza partita della mia vita, proverò a farlo per tutti i 90 minuti!”

Galliani racconta: “Milan-Monza partita della mia vita, proverò a farlo per tutti i 90 minuti!”
MONZA, ITALY - AUGUST 13: CEO of AC Monza Adriano Galliani looks on during the Serie A match between AC Monza and Torino FC at Stadio Brianteo on August 13, 2022 in Monza, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Intervistato dal quotidiano spagnolo AS, Adriano Galliani si è raccontato prima di Milan-Monza, una partita molto speciale per lui.

L’attuale direttore sportivo brianzolo non ha saputo mascherare le emozioni e l’adrenalina di fronte ad un evento del genere, che lui ha definito essere il riassunto di tutta la sua vita. Ben 45 anni passano per queste due società.

“Milan-Monza è la partita della mia vita”

Sono nato a Monza dove ho fondato la mia azienda. Dal ’75 al ’85 sono stato uno dei proprietari della squadra: mia madre mi portava allo stadio fin dai 5 anni. Nel ’79 metà della mia azienda l’ho venduta a Berlusconi. Mi chiese di dimettermi dal Monza e mi nominò amministratore delegato rossonero fino al 2018 quando si chiuse il cerchio. Dieci anni nel Monza, 31 nel Milan e altri quattro nel Monza: è la partita della mia vita”.

Galliani Milan Monza

“Mi sto allenando mentalmente da una settimana”

“Le telecamere mi cercheranno ma io non voglio muovere un muscolo. Gol, rigori, Var: la mia faccia rimarrà la stessa. So che non ci crederanno ma ci proverò. Mi sto allenando mentalmente da tutta la settimana“.

SU ANCELOTTI: Lui è il più grande, punto. Nessuno ha vinto cinque top campionati europei e credo che mai torneremo a vedere qualcuno come lui. Solo lui può fare cose del genere. Continuiamo ad avere un grande rapporto e, in più, per me il Madrid è speciale. Quando ero piccolo mi emozionavo con Di Stefano”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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