Termina Salisburgo-Dinamo Zagabria: il risultato non fa felice il Milan

Termina Salisburgo-Dinamo Zagabria: il risultato non fa felice il Milan
SALZBURG, AUSTRIA - OCTOBER 05: Nicolas Capaldo of RB Salzburg passes while under pressure from Robert Ljubicic of Dinamo Zagreb during the UEFA Champions League group E match between FC Salzburg and Dinamo Zagreb at Football Arena Salzburg on October 05, 2022 in Salzburg, Austria. (Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

È terminato il primo match del girone rossonero di Champions League tra Salisburgo e Dinamo Zagabria: 1-0 per la squadra austriaca contro l’avversaria croata che non fa felice il Milan che avrebbe preferito un pareggio e tra pochi instanti sfiderà il Chelsea del neo allenatore Potter allo Stamford Bridge.

La classifica cambia momentaneamente, proprio in attesa del match contro i Blues delle 21, e si evolve in questo modo: Milan 4 punti, Salisburgo 5 punti, Dinamo Zagabria 4 punti e Chelsea 1 punto. In serata vedremo come cambierà nuovamente la situazione.

Pioli ha deciso chi mandare in campo tra pochi instanti. Ecco le scelte di formazione:

CHELSEA: Kepa; Fofana, Thiago Silva, Koulibaly; James, Loftus-Cheek, Kovacic, Chilwell; Mount; Sterling, Aubameyang. A disp.: Bettinelli, Mendy, Jorginho, Pulisic, Chalobah, Broja, Zakaria, Ziyech, Gallagher, Azpilicueta, Havertz, Cucurella. All.: Potter.

MILAN: Tatarusanu; Dest, Kalulu, Tomori, Ballo-Touré; Bennacer, Tonali; Krunic, De Ketelaere, Leao; Giroud. A disp.: Mirante, Jungdal, Diaz, Rebic, Origi, Pobega, Gabbia, Gala, Coubis. All.: Pioli.

L’11 iniziale condizionato dai tanti infortuni con cui il Diavolo sta avendo a che fare, dopo gli ultimi infortuni di Maignan, Theo Hernandez, Messias, Calabria, Saelemaekers.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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