Capello, Ibra decisivo nello spogliatoio? “Dovrà imparare in fretta”

Di seguito sono riportate le parole di Fabio Capello in un’intervista su Zlatan Ibrahimović in vista del nuovo ruolo all’interno del Milan

I rossoneri tornano a Milano con i tre punti grazie alla vittoria di ieri sera contro la Lazio finita 0-1 per il gol di Okafor. Attualmente il Milan è al terzo posto in classifica con cinquantasei punti. Archiviata la vittoria, si concentreranno sulle prossime partite in programma dal momento che giovedì ci sarà l’Europa League.

Negli ultimi giorni, dopo soprattutto l’intervista di Cardinale, si è parlato molto del lavoro che sta svolgendo l’allenatore Stefano Pioli, ma anche del nuovo ruolo di Zlatan Ibrahimović all’interno della squadra rossonera.

Le parole di Fabio Capello su Zlatan Ibrahimović.

Con l’edizione odierna della Gazzetta dello sport, Fabio Capello è stato intervistato su Zlatan Ibrahimović. Quando il giocatore, infatti, è arrivato in Italia, nell’estate del 2004, il suo allenatore alla Juventus è stato proprio Capello. Di seguito sono riportate le sue parole.

L'intervista di Capello su Zlatan Ibrahimović
Zlatan Ibrahimovic (LaPresse)- spaziomilan.it

La vita professionale di Ibra entra in una nuova fase, e secondo Capello, vivrà grandi responsabilità. Infatti, se prima si limitava a far sentire la sua voce in un contesto tecnico, in futuro lo dovrà fare in tutte le aree. Questo perché si occuperà di tutto e sarà un riferimento a 360 gradi. Chi ha questo potere, inoltre, è chiamato anche a prendere decisioni molti difficili. Sottolinea come Cardinale abbia detto che non è contento di come stiano andando le cose e secondo Capello toccherà a Ibra suggerire soluzioni.

“Sarà direttamente lui a valutare il valore degli uomini con cui lavorerà. E se non sarà soddisfatto dovrà sceglierne altri. E non sarà semplice”.

Continua l’intervista affermando che Zlatan è un ragazzo orgoglioso e intelligente. Sull’esperienza in un settore nuovo non crede che si butterà a peso morto in materie che non conosce. Negli altri settori, che non siano il campo, dovrà fare esperienza e anche in fretta. Secondo Capello, infatti, le parole di Cardinale sono state molto nette e decise.

“Ibra è il suo braccio destro a Milano, è lui che avrà potere su tutte le decisioni più importanti”.

Capello dichiara che a Ibra gli è stato affidato un ruolo importante e gravoso e sotto questo aspetta sarà orgoglioso. Ma proprio perché lui lo conosce sa che si metterà a testa bassa e a pedalare per imparare alla svelta a muoversi su tutti i campi per rendere soddisfatto Cardinale al più presto.

Cardinale ha individuato in lui l’uomo che dovrà far sentire la voce della proprietà nello spogliatoio e su Stefano Pioli Capello afferma che non sa se sarà felice di questo ma che comunque l’allenatore rossonero sa meglio di tutti che al di là delle parole e dei ruoli questo mestiere è fatto di risultati. Infatti, a fine stagione si guarderà soltanto la classifica e i risultati nelle coppe. Vanno ascoltati le parole di chi comanda ma alla fine valgono le vittorie sul campo. Zlatan è ormai da tempo al seguito della squadra e succedeva lo stesso anche con Maldini e Massara, dove Pioli usufruiva della loro esperienza.

Capello sottolinea come Ibra non si permetterebbe mai di parlare al posto dell’allenatore, è un ragazzo intelligente che sa come comportarsi. Saprà gestire il potere che gli è stato dato. Altrimenti il contrario vorrebbe dire delegittimare completamente l’allenatore e in questo caso i giocatori avvertirebbero subito la mancanza della leadership che spetta a Pioli. Ma Capello è sicuro che non succederà.

Capello dichiara anche che i giocatori non verranno mai messi in secondo piano. Ibra, infatti, è il primo a sapere che in campo vanno loro e non quelli che da fuori parlano. Il suo rapporto con la squadra non cambierà molto dopo le parole di Cardinale. Semmai cambierà la percezione di chi, da ora in avanti, dovrà relazionarsi con lui nel riferimento nelle altre aree del club. Secondo Capello oggi a Ibra gli è stata posta la corona in testa in quanto con il suo nuovo ruolo potrà e dovrà decidere su tutto come acquisti e cessioni. Sulla scelta del nuovo allenatore bisogna considerare sempre pro e contro come il tipo di squadra che gli metti a disposizione, le risorse che ha e gli obiettivi che si pongono. Oggi, per Fabio Capello è difficile da dirsi.

Se Ibra punterà a nomi forti, secondo Fabio anche questo sarà difficile da dire già da adesso perché il Milan prima deve definire dove e come vuole arrivare a certi traguardi, da qui si muoverà di conseguenza. I tifosi, per lui, sono contenti se hanno show e risultati.

Capello conclude l’intervista affermando che finalmente il ruolo di Ibra è stato definito e che quindi toccherà a lui entrare nello spogliatoio e gestire i rapporti. Ha però un solo dubbio ovvero quello di sapere se Ibra riuscirà a essere diplomatico e non parla di dichiarazioni pubbliche ma al rapporto che dovrà mantenere in privato in tutte le situazioni.

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