Rafael Leao, il giudizio di Ancelotti: “Se fosse con me lo picchierei”

Carlo Ancelotti senza giri di parole su Rafael Leao. Il tecnico del Real Madrid ha lanciato una stoccata all’asso portoghese del Milan.

Si è conclusa al secondo posto la campagna 2023/2024 del Milan in Serie A, per un totale di 75 punti. Un bottino sufficiente, ma su cui pesa il distacco di 19 punti dall’Inter capolista. I “cugini” hanno letteralmente spazzato via le altre pretendenti.

Ciò pesa e non poco sul bilancio finale della stagione rossonera, declinata anche dalla “doppia” eliminazione da Champions ed Europa League. La squadra di Pioli ha peccato di discontinuità nel corso dell’anno.

La striscia più lunga di successi consecutivi è arrivata tra marzo e aprile, per un totale di sette vittorie tra campionato e Coppa. Per il resto tanti passi falsi uniti a prestazioni eccellenti. Alle performance del Diavolo possono essere ricondotte quelle di un singolo, probabilmente il più talentoso nella rosa. La stagione di Rafael Leao è stata a corrente alternata, tra prestazioni devastanti e passaggi a vuoto.

Sul portoghese ha espresso un’opinione anche Carlo Ancelotti, consultato in un’intervista a “Repubblica” a quattro giorni dalla finale di Champions League tra il suo Real e il Borussia Dortmund:

Il Milan ha un grande talento come Leao. E’ da picchiare, a volte. Se fosse con me, lo picchierei tutti i giorni.”

Leao, il giudizio di Ancelotti: “Se fosse con me lo picchierei”

È chiaro che nelle parole del tecnico non ci siano brutte intenzioni, ma solo un modo simpatico e affettuoso per spronare un calciatore che talvolta si perde in un bicchier d’acqua. Leao è stato il grande assente in match clou dell’annata rossonera, come la doppia sfida con la Roma in Europa League, la gara d’andata con la Juventus e il derby di ritorno con l’Inter, per citarne alcune.

Che frecciata di Ancelotti a Leao
Ancelotti esprime un giudizio su Leao e sul Milan (LaPresse) – spaziomilan.it

Tuttavia l’ex Lille è stato spesso additato (ingiustamente) dei cali del Milan. È innegabile che il classe ’99 abbia ancora ampi margini di crescita, specialmente a livello mentale, ma è anche vero che Leao ha spesso salvato i rossoneri dalle situazioni più scomode con prove superlative.

Ora il compito di Paulo Fonseca, indiziato speciale per la panchina del Diavolo, è quello di far alzare l’asticella ad un giocatore che, quando in forma, può far girare la testa alle difese avversarie e rompere gli equilibri. Magari un consiglio potrebbe arrivare anche da Ancelotti stesso, il quale ha inoltre dichiarato di seguire spesso il Milan da lontano. Una piazza con cui Carletto non può che avere un rapporto specialissimo.

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