Hamsik-Pastore e il vertice ad Arcore

Silvio Berlusconi ha ricevuto nella sua residenza di Arcore la visita dell’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, e dell’allenatore Massimiliano Allegri. Arrivati insieme alle 21 di ieri sera, i tre avrebbero affrontato le questioni legate alla campagna di rafforzamento dei Campioni d’Italia. Oltre ai nuovi acquisti, sul tavolo anche la spinosa questione dei rinnovi di alcuni giocatori che hanno segnato gli ultimi anni della società di via Turati.

Intanto Galliani, a margine dell’assemblea di Lega di ieri pomeriggio, ha voluto precisare: “Boateng? Con Preziosi ci siamo sentiti e ridevamo perché vuole aumentare il prezzo per le qualità del ballerino… Troveremo un accordo. E’ il nostro trequartista, abbiamo bisogno della sua fisicità. Sarà il titolare“. Sui rinnovi: “Da martedì incontreremo i vari giocatori in scadenza. Fino alla conclusione di questa fase non penseremo ad altre mosse di mercato. C’è Seedorf, Van Bommel, Ambrosini: ho tutta un’agendina piena di appuntamenti“.

In verità si sta già pensando seriamente alle mosse post rinnovi. Due nomi su tutti nelle ultime ore: Hamsik e Pastore. La strada che porta a “Marekiaro” è tutto meno che in pianura, sia chiaro. Tanto per cominciare, Aurelio de Laurentiis non pensa proprio di bagnare il suo approdo in Champions League con la cessione di uno dei tre gioielli e in ogni caso chiederebbe cifre da “top player” per il suo pupillo: Hamsik, in poche parole, non verrebbe via per meno di 30-35 milioni di euro.

Berlusconi, tuttavia (ed è ciò che trapela dal summit di Arcore), potrebbe cercare di acquistare quello che molti definiscono il nuovo Kakà per il suo modo elegante di stare in campo: Javier Pastore, 21enne talento argentino del Palermo. Trattativa non facile, ma un regalo per lo scudetto deve essere qualcosa di speciale e Pastore lo è.

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