Sette attaccanti per tre posti, ma quante soluzioni: Allegri ha l’imbarazzo della scelta. L’analisi

allegri 3 milan-torino (spaziomilan)
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

pazzini niang balotelli 2 milan-catania (spaziomilan)Le ultime notizie di calciomercato arrivate ieri parlano della trattativa sfumata fra il Santos e Robinho che, a detta di Adriano Galliani, resta in rossonero. Con l’arrivo di Saponara e la conferma (provvisoria?) di Boateng, il parco attaccanti del Milan fra punte (prime e seconde) e trequartisti conta sette giocatori. In questo momento in ritiro ci sono anche i giovani Oduamadi e Beretta che saranno girati in prestito e Petagna che resterà fino al completo recupero di Pazzini. Sette uomini per tre maglie, quindi, al di là se Massimiliano Allegri deciderà di giocare con il trequartista o meno.

Allo stato attuale delle cose, infatti, Saponara, Boateng, Robinho, Niang, El Shaarawy, Balotelli e Pazzini sono le sette frecce nell’arco del tecnico livornese. Una situazione che il mercato non cambierà perché, anche se dovesse partire qualcuno, come dice Galliani ad ogni entrata deve corrispondere una cessione. Di certo questa abbondanza in prima linea permetterà a Max di non aver problemi di organico e di poter scegliere moduli diversi a seconda delle esigenze. 4-3-1-2, 4-3-3, 4-2-3-1 che sia, infatti, gli uomini davanti ci sono e basterà scegliere i più idonei.

Il 4-2-3-1 (o 4-2-fantasia di Leonardiana memoria) suscita parecchie curiosità, anche per il successo che sta riscuotendo in giro per l’Europa (Bayern e Borussia insegnano), anche se Allegri ha già spiegato che il suo nuovo Milan non prescinderà dalla presenza di 3 uomini a centrocampo. Resta comunque una soluzione valida da utilizzare a partita in corso come spesso è successo nell’ultima stagione. C’è infine il famoso Albero di Natale poco apprezzato dal presidente Berlusconi, il 4-3-2-1. Quest’ultimo modulo prevede l’uso del doppio trequartista: l’idea potrebbe essere quella di schierare Saponara accan­to ad El Shaarawy e Balotelli un po’ più avanti.