Al di là di moduli ed interpreti: a Bologna serve la prova d’orgoglio

Esultanza Milan-Cagliari (spaziomilan)
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allegri milan-napoli (spaziomilan)Modulo ed interpreti, i dubbi di Allegri su come schierare il Milan a Bologna non mancano e verranno sciolti solo poco prima del fischio d’inizio. 4-3-1-2 o 4-3-3? Birsa o Niang? Al momento il trequartista prevale ancora rispetto al ritorno dell’attaccante esterno, nonostante Kakà e Saponara (!) siano indisponibili per infortunio. Ruolo che però può ricoprire Birsa, contro il Napoli alcune buone cose si sono viste, o Robinho, che può adattarsi perché incline al sacrificio tattico. Anche se quest’anno non lo ha ancora dimostrato. Il brasiliano è vicino ad una maglia da titolare (che manca da Milan-Cagliari) rispetto a M’Baye, possibile soluzione invece in corso d’opera.

Ma la classifica e l’attuale rendimento in campionato fanno sì che la prestazione generale di questa sera al “Dall’Ara” venga prima dei singoli giocatori. Serve una vittoria di squadra, compattezza e sostegno tra i reparti e corsa. Ma anche disponibilità e sacrificio. C’è bisogno dell’orgoglio e dello spirito rossonero, che da sempre “vive” nella nostra storia e che non è mai stato ceduto. Al di là di chi scende in campo. In caso di mancato successo, pari compreso, si avrebbero meno punti dell’anno scorso (nella stessa giornata, un anno fa, i rossoneri batterono 2 a 0 il Cagliari a San Siro) e la zona Serie B si avvicinerebbe. E solo il pensiero, il rischio, va evitato.

Perché le rimonte danno entusiasmo e fanno sognare, ma un percorso meno tortuoso e più normale, semplicemente da Milan, è meglio. Adesso doveroso. Ci saranno assenze e mancherà l’unico vero insostituibile della squadra, Balotelli, ma il successo ottenuto con sudore e rincorsa vale di più. E di fronte c’è un Bologna che non può spaventare.