Furia Galliani sulle porte chiuse: "Solo nel nostro calcio esiste la discriminazione territoriale, deve essere abolita. Parlerò con Abete"

Furia Galliani sulle porte chiuse: “Solo nel nostro calcio esiste la discriminazione territoriale, deve essere abolita. Parlerò con Abete”

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on twitter
Share on linkedin

Galliani_2Galliani non ci sta. La chisura di San Siro per Milan-Udinese ha letteralemente mandato su tutte le furie l’amministratore delagato rossonero che, all’uscita dalla Lega Calcio, ha sbottato: Solo in Italia esiste la discriminazione territoriale, è una regola che va cancellata. Poi questi cori non li ha sentiti nessuno, neanche i giornalisti”.

Abbiamo già deciso – specifica – di presentare ricorso, e io ho già parlato col presidente della Federcalcio, Abete. Questa norma sui cori e la discriminazione territoriale non ha senso, va abolita e tutti i presidenti di serie A sono d’accordo. Un conto è il razzismo, come indicato dal’Uefa, un conto la storia della discriminazione territoriale che non può essere paragonata al razzismo”.

E ancora: “A Torino io ho sentito cori contro Balotelli: e non è succeso niente. Questa sanzione non la possiamo proprio accettare. La prossima volta ci sarà lo 0-3 a lavolino e penalizzazioni in classifica. Se 50 persone si organizzano, possono uccidere una società”.

CLICCA QUI PER LA SENTENZA DI TOSEL

CLICCA QUI PER LE PAROLE DI GALLIANI DI QUESTA MATTINA IN LEGA

CONOSCI SPAZIOMILAN?

SpazioMilan è parte integrante del Nuovevoci Network di cui fanno parte Rompipallone.it, SpazioNapoli.it, SpazioInter.it e SpazioJ.it.

Con più di 4 milioni di follower sui social network il nostro progetto risulta uno dei più seguiti in Italia.

Le ultimissime

Seguici su Facebook

Preferenze privacy