Galliani: "Quello di oggi non era un testamento sportivo. Ambasciatore del Milan? Sì, ma non adesso"

Galliani: “Quello di oggi non era un testamento sportivo. Ambasciatore del Milan? Sì, ma non adesso”

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A pochi minuti dal fischio d’inizio di Celtic-Milan in Champions, Adriano Galliani, ad rossonero, è intervenuto direttamente dal campo del “Celtic Park” ai microfoni di Sky Sport.

Se ho chiesto di andare via? Non voglio parlare di queste cose, ma quello di oggi non era un testamento sportivo. Stasera scenderemo in campo con il modulo ad ‘albero di Natale’, che è un ritorno al passato. La musichetta della Champions ci esalta sempre, speriamo. Certi amori non finiscono… La squadra non mi è dispiaciuta contro il Genoa, abbiamo creato ma non sfruttato le occasioni: come è successo all’Inter. Se fosse andata normalmente avremmo vinto e non ci sarebbe stata la contestazione della Curva Sud. Io ambasciatore del Milan? Forse un giorno sì, ma non in questi anni. Mi sento ancora giovane, è ancora presto: anche se mi piacerebbe

Così, invece, Galliani a Milan Channel: “Non penso nulla per stasera. Il Milan esiste dal 1899 e mi auguro che continuerà ad esistere. Inutile continuare a dirsi le stesse cose. E’ logico che scendiamo in campo per vincere, il problema è psicologico, ormai lo sappiamo. Ho sentito addirittura di una spia a Milanello? questa mi mancava…“.

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