Seedorf e la scoperta del rombo: frame di un’idea ancora confusa

pazzini kaka milan-inter (spaziomilan)
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Una mossa tattica studiata, anche se non di scontata osservazione. Nel derby, il Milan ha variato il proprio modulo, (ri)proponendo il rombo a centrocampo. Una soluzione benefica ma comunque figlia dell’avversario, il 4-2-3-1 è stato solo modificato e rimarrà lo schieramento di riferimento anche per l’anno prossimo, in assenza di esonero. Seedorf così dimostra di non essersi fossilizzato sul solito schema, adatto per numero di giocatori ma non il migliore possibile, o almeno non ancora. Basta questo per scoprire che l’olandese (menomale) dispone di più frecce per il proprio arco: questa non vuole essere una squadra imprevedibile.

Contro l’Inter, la superiorità territoriale della mediana di Mazzarri è stata nascosta e superata con piccoli grandi accorgimenti. De Jong ancora più arretrato rispetto al solito, autentica diga a protezione della difesa: uomo ovunque, mai un palla persa. Montolivo si è leggermente defilato sulla sinistra, giocando in maniera impeccabile, soprattutto in fase di recupero ed interdizione, più che di manovra vera e propria. Sul lato opposto, Poli si è sacrificato ed è stato contenuto, sfruttando la sua preziosa duttilità: nessun inserimento dei “suoi”, ma stesso cuore di sempre. E poi Taarabt, nell’interessante posizione di vertice alto e centrale, alle spalle di Kakà, in versione “spalla”, e Balotelli. Nulla è cambiato quando Pazzini è subentrato a Ricky, anzi, lo scacchiere del Milan ha dimostrato ancora di più la mutazione: una linea di 3 mediani (De Jong-Montolivo-Muntari) e Balotelli e Pazzini fianco a fianco.

Un “regalo” a Silvio Berlusconi, da sempre amante delle due punte. Nel 2003, proprio in un derby, guarda a caso vinto grazie ad una magia di Seedorf dalla distanza per il 3-2 finale, lo stesso Presidente si lamentò pubblicamente con Ancelotti e il suo “albero di Natale”. Da lì in poi Carletto lo ascoltò poco per la verità, arrivando a vincere la Champions di testa sua. Oggi le cose sono profondamente cambiate, Seedorf chiede semplicemente di rimanere ed allenare.