La stagione dei rinnovi: è giunta l’ora di Flamini. Ma occhio a…

Flamini Milan-Catania (spaziomilan)
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BERLUSCONI SEEDORFIl Milan ha cominciato a programmare la prossima stagione sportiva nel segno della continuità, cercando di rinnovare il contratto ai pochi senatori rimasti a Milanello dopo “l’espatrio” dello scorso anno, che ha portato via gente del calibro di Nesta, Gattuso, Inzaghi, Van Bommel, Seedorff (che però potrebbe tornare in altra veste…).

A testimonianza di ciò, a meno di una settimana dalla fine del campionato, sono arrivati i rinnovi di due pilastri della compagine rossonera. Subito dopo la sfida col Siena è stato ufficializzato l’accordo fino al 2014 con Christian Abbiati, mentre è notizia di mercoledì il prolungamento, addirittura biennale, di Daniele Bonera, che ha deciso di spalmare in due anni lo stipendio di una stagione pur di chiudere la carriere al Milan, dopo aver rifiutato le avances della Juventus. Dato, invece, per scontato, l’addio di Mario Yepes che potrebbe giocare in Colombia l’ultima sua stagione, quella che si concluderà col Mondiale brasiliano del prossimo anno, passiamo al centrocampo.

Il più vicino ad ottenere il rinnovo è Mathieu Flamini, la vera sorpresa positiva nel finale di stagione, uno che dopo le bizze contrattuali della scorsa stagione, con lo stipendio infine decurtato di tre/quarti, e una prima parte di stagione ai box, è stato fondamentale per trascinare il Milan ai preliminari di Champions con una seconda parte di girone di ritorno strepitosa. Restano, tuttavia due nodi: il primo legato alla durata del contratto, con Galliani che vuole andare piano e proporre un’ennesimo anno, mentre il francese “pretende” un biennale, sulla scorta di ciò che è avvenuto per Bonera. Altra quaestio è quella relativa al prossimo allenatore: rimanesse Allegri, non ci sarebbe alcun problema, visto che Flamini è molto considerato dal tecnico livornese; dovesse giungere Seedorf, le cose potrebbero cambiare, visto anche che Berlusconi all’ex Arsenal preferisce indubbiamente Nocerino.

Chi, invece, deve ancora fare chiarezza sul suo futuro è capitan Ambrosini, che per la prima, dopo diciassette anni di Milan, pare vicino all’addio. Il West Ham si è fatto avanti con decisione, la MLS statunitense lo tenta non poco e il Milan non pare intenzionato a fare carte false pur di trattenerlo. Non c’è dubbio: sarà il centrocampo il ruolo più caldo dell’estate a tinte rossonere.