Christian Comotto potrebbe lasciare il Milan a gennaio in prestito. Il centrocampista classe 2008 non ha ancora esordito in Serie A né in Europa League, bloccato dalla concorrenza nel reparto, seppur Amorim abbia spinto per la sua permanenza
Milan, Comotto non trova spazio: possibile prestito a gennaio
Secondo Tuttosport, la dirigenza rossonera sta valutando seriamente la partenza del giovane centrocampista Christian Comotto nella sessione invernale. Il Milan lo aveva trattenuto in estate per farlo crescere accanto a Luka Modric, ma il piano si è rivelato inefficace. Rabiot, Modric, Musah, Jashari e Loftus-Cheek occupano stabilmente le due posizioni del centrocampo nel sistema di Ruben Amorim, lasciando il figlio d’arte completamente fuori dai calcoli.
Il talento del 2008 ha dovuto fare i conti anche con problemi fisici che hanno ulteriormente limitato le sue possibilità di minutaggio. Zero presenze tra campionato e coppe europee: è il bilancio deludente di una scelta che sembrava intelligente solo pochi mesi fa. La permanenza a Milanello, pensata come acceleratore di crescita, si è trasformata in una gabbia e ora un prestito secco sembra inevitabile.
Dove potrebbe trasferirsi?
Non è la prima volta che il Milan valuta questa strada. Nella scorsa stagione Comotto è cresciuto molto da protagonista allo Spezia, mentre durante l’estate scorsa sia Parma che Monza avevano manifestato interesse per il classe 2008, ma il club aveva deciso di bloccare la partenza. La logica era quella di preservare il contatto quotidiano con campioni di esperienza mondiale. Oggi quella scelta appare discutibile. Un giovane talento non cresce guardando allenamenti dall’esterno: cresce giocando, commettendo errori, trovando continuità.
Amorim avrà l’ultima parola: se continuerà a escludere Comotto dalle rotazioni, la società agirà a gennaio. Un prestito non sarebbe una bocciatura, ma uno step obbligato. Non c’è e non deve esserci fretta: se è necessaria ulteriore crescita, così sia. Non ci sono problemi sul contratto: è legato al club fino al 2031 e avrà tutto il tempo per ritagliarsi spazio utile.
