Gonçalo Ramos è tornato a segnare con continuità con la maglia del Portogallo e adesso il Milan vuole ritrovare la stessa versione dell’attaccante anche in rossonero. È questo uno dei temi evidenziati da La Gazzetta dello Sport, che analizza il momento del centravanti e le possibili soluzioni tattiche studiate da Ruben Amorim.
Ramos, con il Portogallo è tornato il gol
La pausa per le Nazionali ha restituito fiducia a Gonçalo Ramos. L’attaccante ha ritrovato il feeling con il gol e ha mostrato quelle caratteristiche da vero numero 9 che il Milan si aspetta di vedere anche a San Siro. In rossonero, infatti, il rendimento realizzativo non è ancora stato all’altezza delle aspettative, mentre con il Portogallo il centravanti è riuscito a essere molto più presente negli ultimi metri.
La missione di Amorim è quindi chiara: costruire un Milan capace di accompagnare maggiormente il proprio centravanti. Ramos non deve essere lasciato solo a combattere contro le difese avversarie, ma deve poter contare su un sistema in grado di servirlo con maggiore continuità.
Tassotti: “Ramos può rendere meglio con un’altra punta vicino”
Anche Mauro Tassotti, nell’intervista pubblicata oggi da La Gazzetta dello Sport, ha invitato a non giudicare Gonçalo Ramos soltanto sulla base dei gol e della sua presenza nell’area di rigore. Secondo l’ex difensore rossonero, il portoghese non è il classico centravanti da area e potrebbe esprimersi meglio con un altro attaccante al suo fianco.
“C’è modo e modo di essere centravanti e lui magari renderebbe meglio con un altro attaccante vicino“.
Una lettura che apre quindi anche a una possibile evoluzione tattica del Milan di Ruben Amorim: Ramos potrebbe non essere necessariamente l’unico riferimento offensivo, ma giocare in un sistema con una seconda punta o un altro attaccante più vicino, sfruttando maggiormente la sua capacità di muoversi, dialogare con i compagni e attaccare gli spazi.
Pulisic può aiutare Ramos
In questo scenario assume un’importanza particolare anche Christian Pulisic. L’americano può rappresentare uno dei principali alleati di Ramos grazie alla capacità di giocare tra le linee, allargarsi, attaccare la profondità e arrivare alla conclusione.
La presenza di Pulisic può quindi consentire al Milan di non affidarsi esclusivamente alle iniziative individuali del centravanti. Più giocatori offensivi coinvolti significa anche più palloni giocabili per Ramos e una maggiore possibilità di attaccare l’area con continuità.
Il Milan aspetta il vero Gonçalo Ramos
La questione, dunque, non riguarda soltanto i gol segnati. Amorim deve trovare il modo di costruire un Milan più funzionale alle caratteristiche di Ramos, aumentando il numero di occasioni e soprattutto la qualità dei palloni che arrivano al centravanti.
La parentesi con il Portogallo ha mostrato che Ramos può essere un attaccante molto più incisivo quando viene coinvolto con maggiore frequenza negli ultimi metri. Ora il compito passa ad Amorim: ricreare a Milano quelle condizioni e permettere al centravanti di trasformare le occasioni in gol.
