Gerry Cardinale ha versato 50 milioni di euro nelle casse del Milan nelle ultime settimane, con promessa di ulteriori iniezioni di capitale nei prossimi mesi. La mossa coincide con la fase più critica della gestione RedBird: i rossoneri affrontano il secondo anno consecutivo fuori dalla Champions League.
Cardinale, il rilancio dopo le perdite
Il bilancio chiuso al 30 giugno 2026 ha registrato una perdita di 24 milioni, in netto contrasto con i tre esercizi precedenti in utile. Nonostante ciò, il patrimonio netto rimane solido a 176 milioni, secondo quanto comunicato dal cda presieduto da Paolo Scaroni. L’intervento finanziario del proprietario di RedBird non risponde a una necessità di ricapitalizzazione normativa, bensì a una strategia di investimento sportivo.
L’indebitamento finanziario netto del club ammonta a 145 milioni, mantenuto sotto controllo rispetto ai competitor europei. RedBird ha sempre preferito moderare la leva del debito, privilegiando gli apporti di capitale proprio. Dopo i 55 milioni immessi tra 2023 e 2024 per il progetto stadio, questo versamento rappresenta il primo investimento diretto all’attività sportiva.
Milan, gli obiettivi concreti sul mercato: occhi su Endrick e Inacio
L’intenzione della proprietà è di essere protagonista nella finestra invernale di calciomercato. Secondo la Gazzetta dello Sport, il Milan punta a Gonçalo Inacio dello Sporting per la difesa ( per cui era già stata presentata un’offerta superiore a 40 milioni in estate) ed Endrick del Real Madrid per l’attacco in prestito. In estate il club ha incrementato il costo della rosa di circa trenta milioni, con investimenti lordi in acquisti pari a 160 milioni. La proprietà ritiene che il piano di sviluppo aziendale non possa prescindere da una squadra competitiva in grado di rientrare stabilmente in Champions.
Cardinale è coinvolto sia nella gestione operativa sia nel supporto finanziario: al quinto anno di comando, RedBird ha implementato nel Milan il modello “owner-operator”, sviluppando competenze interne in ambito commerciale, dati, intelligenza artificiale e hospitality. Il contesto è favorevole: il Tar ha respinto i ricorsi contro la vendita di San Siro, sbloccando il dossier principale. Il 29 ottobre verranno presentati i primi rendering del nuovo stadio, con avvio dei lavori previsto per l’estate 2027 e inaugurazione nel 2031. Affinché l’asset sia valorizzato al massimo, il Milan deve consolidare una presenza internazionale stabile sia nel campo che nel marchio.
