Il tema Gonçalo Ramos è soltanto una parte di un problema più ampio. Il Milan di Ruben Amorim sta infatti facendo i conti con una difficoltà evidente in fase offensiva: nella rosa rossonera non sono molti i giocatori abituati a garantire un bottino importante di gol durante una stagione.
Il centravanti portoghese è inevitabilmente al centro dell’attenzione. Nell’ultima stagione ha chiuso il campionato con 11 gol e 2 assist, mentre il suo miglior rendimento risale al 2022/23, quando riuscì a raggiungere quota 19 reti. Numeri interessanti, ma ancora lontani da quelli di un attaccante capace di assicurare da solo una ventina di gol.
Pulisic è il principale riferimento offensivo
Alle spalle di Ramos, il giocatore che ha prodotto più gol con continuità è Christian Pulisic. L’americano ha realizzato 8 reti e fornito 4 assist nell’ultimo campionato, dopo aver toccato quota 12 gol nella stagione 2023/24. Anche in questo caso si tratta di numeri importanti, ma che evidenziano quanto il Milan abbia bisogno di una distribuzione più ampia delle responsabilità offensive.
Il problema emerge ancora più chiaramente osservando il resto della rosa. Chukwueze ha chiuso la scorsa stagione con 3 gol e 4 assist, Moreira con 4 gol e 7 assist, mentre Rabiot ha totalizzato 6 reti e 5 assist. Musah si è fermato a un gol, Cisse ha segnato 6 volte in Serie B con il Catanzaro e Saelemaekers ha chiuso con 3 gol e 4 assist.
Modric non può essere il goleador del Milan
Tra i giocatori offensivi non va dimenticato Luka Modric, autore di 2 gol e 3 assist nell’ultima stagione. Il croato può garantire qualità, esperienza e soluzioni nella costruzione del gioco, ma difficilmente può essere considerato una fonte primaria di reti.
Nel complesso, i nove giocatori presi in considerazione hanno prodotto 44 gol nell’ultimo campionato. Una media inferiore alle cinque reti per calciatore e un dato che rende bene l’idea della questione che Amorim dovrà affrontare.
Amorim deve trovare nuove soluzioni
Il compito del tecnico portoghese sarà quindi anche quello di aumentare la pericolosità dell’intera squadra. Non basterà aspettarsi i gol di Ramos o Pulisic: servirà coinvolgere maggiormente gli esterni, i trequartisti e i centrocampisti, cercando di portare più uomini dentro l’area.
Il confronto con Lautaro Martinez rende ancora più evidente la differenza: l’attaccante dell’Inter ha segnato da solo 17 gol in campionato nella scorsa stagione. Il Milan, invece, dovrà costruire una produzione offensiva più corale. Per Amorim, dunque, la sfida non riguarda soltanto il rendimento di Ramos, ma la capacità dell’intera rosa di trovare con maggiore continuità la via della rete.
