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Milan, nove partite in 28 giorni: quali giocatori saranno valorizzati da Amorim

Giocatori del Milan in gruppo sul campo salutano i tifosi dopo la partita

Nove partite in 28 giorni e un Milan chiamato a dosare energie, uomini e minutaggio. La ripresa dopo la sosta aprirà un periodo particolarmente intenso per la squadra di Ruben Amorim, che dovrà alternare Serie A ed Europa League senza poter contare su una rosa al completo. Come sottolinea il Corriere dello Sport, il tecnico portoghese sta già pensando alle tante rotazioni necessarie per affrontare al meglio il tour de force.

Amorim pensa al 4-4-2: servono più alternative

Il calendario imporrà necessariamente una gestione diversa delle risorse. Gli infortuni di Pervis Estupiñán e Alexis Saelemaekers hanno ulteriormente ridotto le possibilità di scelta, rendendo ancora più importante la capacità di coinvolgere l’intera rosa.

Il 4-4-2 può diventare una delle soluzioni utilizzate da Amorim in questa fase della stagione. Un sistema che permetterebbe al tecnico di distribuire meglio le energie e, soprattutto, di trovare spazio per giocatori che finora hanno avuto un minutaggio inferiore rispetto ai titolari.

Diego Moreira, da esterno a trequartista

Uno dei giocatori che potrebbe beneficiare maggiormente delle rotazioni è Diego Moreira. Il portoghese viene indicato dal Corriere dello Sport come un possibile trequartista più che come semplice esterno.

La sua capacità di muoversi tra le linee e di attaccare gli spazi può infatti diventare una risorsa importante nel nuovo assetto. Moreira potrebbe quindi avere più occasioni per mostrare le proprie qualità, soprattutto nelle gare ravvicinate nelle quali sarà fondamentale alternare gli uomini offensivi.

Ramos e Pulisic, il Milan ha bisogno dei suoi uomini di qualità

In prima fila ci saranno naturalmente Gonçalo Ramos e Christian Pulisic. Il portoghese arriva dalla sosta con una ritrovata fiducia dopo le prestazioni con la Nazionale e Amorim dovrà cercare di sfruttarne al meglio le caratteristiche.

Pulisic, invece, rappresenta una delle certezze offensive del Milan. La sua capacità di giocare in più posizioni consentirà al tecnico di modificarne il ruolo anche in base alle esigenze della singola partita.

Proprio la gestione dei due sarà importante per evitare un sovraccarico durante le nove partite previste in meno di un mese. Il Milan avrà bisogno dei suoi giocatori migliori, ma dovrà anche evitare di arrivare alle sfide decisive con una squadra stanca.

Cisse può trovare più spazio

Un altro nome da tenere d’occhio è Cissé. Il giovane attaccante potrebbe beneficiare della necessità di Amorim di ampliare le rotazioni offensive. In un calendario così fitto, anche pochi spezzoni possono diventare fondamentali per accumulare esperienza e guadagnare fiducia.

Il tecnico portoghese avrà dunque l’opportunità di capire quali giocatori possono diventare alternative affidabili nel lungo periodo. E il tour de force potrebbe accelerare proprio questo processo.

Bartesaghi e Hutchinson, altre risorse da valorizzare

Tra i giovani sui quali il Milan può puntare c’è anche Davide Bartesaghi. Il terzino ha ricevuto apprezzamenti importanti e può diventare una soluzione preziosa soprattutto considerando l’assenza di Estupiñán.

Il periodo di emergenza può inoltre offrire nuove opportunità a Hutchinson, altro giovane sul quale il club sta investendo. L’obiettivo di Amorim sarà quello di trasformare le necessità dettate dal calendario in occasioni di crescita per la rosa.

La ripresa contro il Sassuolo sarà già un test importante

Il primo appuntamento dopo la sosta sarà contro il Sassuolo. Una gara che aprirà un ciclo nel quale il Milan dovrà gestire campionato ed Europa League con pochissimo tempo per recuperare.

Per questo motivo, le rotazioni non saranno soltanto una scelta tattica, ma una necessità. Moreira, Cisse, Bartesaghi e Hutchinson possono essere tra i giocatori maggiormente valorizzati da Amorim, mentre Ramos e Pulisic dovranno continuare a rappresentare i riferimenti offensivi della squadra.

Il vero obiettivo sarà arrivare alla prossima sosta con una rosa più profonda, più coinvolta e soprattutto capace di reggere un calendario che non concederà praticamente pause al Milan.

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