Ruben Amorim accelera sul Milan dopo la sosta. Il tecnico portoghese ha presentato la sfida contro il Sassuolo ribadendo che il momento è adesso: non si può rimandare gli obiettivi scudetto nel tempo, nemmeno quando si lavora in rossonero.
Rientro dalla sosta: giocatori pronti, ma una perdita
I rossoneri tornano in campo dopo tre settimane con una rosa in buone condizioni atletiche. Amorim ha notato il positivo atteggiamento dei giocatori al ritorno a Milanello: “Sono contenti di stare insieme, in questo club, quindi significa che è un luogo di lavoro buono”.
La sosta ha permesso di recuperare chi aveva accumulato fatica, mentre altri come Ramos, Jashari e Moreira hanno mantenuto il ritmo grazie alle partite con le rispettive nazionali. Moreira in particolare ha impressionato il tecnico, scendendo in campo sia a destra che a sinistra. Un’amichevole contro il Padova ha completato la preparazione. Unica nota negativa: Saelemaekers ha avuto un problema durante la pausa.
Gonçalo Ramos e l’obiettivo collettivo
Sul rientro di Ramos, Amorim ha chiarito la sua filosofia: “La mia idea è come far rendere al meglio la mia squadra, non come un singolo calciatore possa segnare più gol a livello individuale”. L’attaccante è tornato fiducioso, ma il focus rimane sulla creazione di occasioni per tutti gli attaccanti, non solo per lui. Amorim ha lavorato su questo aspetto durante la sosta, attingendo da esperienze precedenti pur mantenendo la propria idea tattica.
Difesa a 4 o a 3? Dipende dalla partita
Sulla possibilità di proseguire con l’assetto a quattro, Amorim ha evitato vincoli tattici rigidi: “Dipende dalla partita, dalle situazioni. La cosa importante è che capiscano quando giocare a 4 o 3”. Il tecnico ha sottolineato che l’undici di partenza rimane sostanzialmente lo stesso, con piccoli dettagli che però cambiano la dinamica della squadra. Non ha rivelato le sorprese tattiche per il match contro il Sassuolo, temendo che l’ex Alberto Aquilani potesse scoprirle. Ha definito Aquilani “molto intelligente” e “moderno nell’approccio”, notando anche influenze di Roberto De Zerbi nella gestione difensiva.
Camarda e gli altri: minuti e fiducia
Camarda avrà più spazio nelle prossime partite. Amorim ha spiegato che il giovane attaccante sta imparando ma è pronto, e che la rotazione sarà inevitabile considerando il calendario fitto di dicembre. Anche Cissé ha caratteristiche per agire come prima punta in determinate situazioni. Tomori, Loftus-Cheek, Pulisic e Hutchinson sono stati gestiti durante la sosta per arrivare al meglio alle prossime sfide cruciali: Pulisic in particolare ha potuto recuperare dall’infortunio senza fretta.
Amorim ha anche espresso il suo giudizio sulla Serie A: il campionato sta diventando più offensivo grazie ai nuovi criteri arbitrali e alla ridotta presenza dello staff medico in campo. “Tante persone si lamentavano degli 0-0, ma adesso si giocano tante partite”, ha osservato. La qualità degli allenatori e dei giocatori lo ha sorpreso positivamente. Il Milan deve vincere subito per restare nella corsa al titolo.
