Il Milan punta a blindare Rabiot e Pulisic con contratti estesi fino al 2031. Secondo il Corriere dello Sport, la proprietà di Gerry Cardinale ha inserito i due rinnovi tra le priorità assolute della stagione.
Rabiot, il pilastro del progetto Amorim
Adrien Rabiot rappresenta uno degli elementi più critici della nuova struttura tattica del Milan. Il centrocampista francese è attualmente legato al club fino al 2028, con opzione unilaterale fino al 2029, ma la dirigenza vuole allungare significativamente. Come rivela il Corriere dello Sport, Cardinale intende offrire un nuovo accordo fino al 2031 mantenendo l’attuale ingaggio da cinque milioni di euro netti annui.
Quale ruolo ricopre Rabiot nella struttura di Amorim? Non semplicemente un centrocampista di qualità, ma un elemento che gestisce il possesso, protegge la difesa e facilita le transizioni. La sua professionalità e la capacità di supportare i giovani in allenamento lo rendono anche una figura di leadership nello spogliatoio.
Pulisic, l’americano che vuole restare
Christian Pulisic ha già manifestato chiaramente la volontà di proseguire al Milan. Attaccante in scadenza nel 2027, anche nel suo caso esiste un’opzione di rinnovo per un anno aggiuntivo, ma la proprietà preferisce sottoscrivere una nuova intesa più ampia. Il progetto di Cardinale prevede l’estensione fino al 2031 con aumento dello stipendio rispetto all’accordo attuale.
A differenza di altre situazioni di mercato, qui non c’è alcun elemento di tensione tra il giocatore e il club. Pulisic ha recentemente ribadito il suo benessere a Milano, eliminando qualsiasi dubbio sulla sua permanenza. La trattativa per il rinnovo dovrebbe svilupparsi nelle prossime settimane, con margini molto ampi per raggiungere un accordo.
La strategia di Cardinale: costruire stabilità
La decisione di prolungare entrambi i contratti fino al 2031 non è casuale. Cardinale intende cristallizzare il nucleo attorno al quale costruire il Milan dei prossimi anni. Rabiot e Pulisic rappresentano due profili diversi ma complementari: il francese offre solidità e controllo del gioco, l’americano garantisce dinamismo e qualità offensiva.
Blindare questi due elementi significa anche inviare un segnale al mercato sulla direzione che il Milan intende prendere. Non è una scelta difensiva, ma offensiva: il club vuole trattenere chi ha dimostrato di essere funzionale al progetto tattico e competitivo della squadra. I rinnovi rientrano nell’agenda di via Aldo Rossi e dovrebbero concludersi senza ostacoli significativi nel breve termine. La strategia del Milan sul calciomercato passa dunque dalla stabilizzazione interna prima di qualsiasi operazione in entrata.
