Ruben Amorim sta costruendo un Milan diverso dalle origini: è in fase di collaudo il nuovo 4-2-3-1, già ideato in occasione della sfida contro il Lecce e confermato in amichevole col Padova.
Il Milan cambia modulo: si passa al 4-2-3-1
In oltre 300 partite ufficiali tra Braga, Sporting e Manchester United, Ruben Amorim ha costruito la propria identità tattica sulla difesa a tre. Gli schieramenti con quattro difensori sono stati quasi inesistenti nella sua carriera. Proprio per questo le ultime settimane meritano attenzione particolare. Amorim sa che il 3-4-2-1 richiede tempo e interpreti specifici. Al Milan è arrivato da pochi mesi e il processo di costruzione è ancora incompleto. La rosa attuale ha caratteristiche diverse da quelle che il portoghese ha avuto a disposizione precedentemente. Dunque, stando alle ultime indiscrezioni, la sfida contro il Sassuolo alla ripresa sarà la prova di un cambio tattico: il passaggio al 4-2-3-1.
Test in fase di collaudo
L’allenatore portoghese sta lavorando su questo cambio di pelle già da un paio di settimane: questa soluzione si è vista contro il Lecce e anche in amichevole contro il Padova, ma mai dall’inizio né come rivoluzione tattica definitiva. Però, gli interpreti sembrano maggiormente adatti a questo schema: Chukwueze e Moreira avrebbero maggiore libertà offensiva senza essere costretti a coprire tutta la fascia; Pulisic potrebbe essere utilizzato stabilmente alle spalle della punta, posizione nella quale ha già mostrato di incidere; Gonçalo Ramos beneficerebbe di più rifornimenti, mentre Modric avrebbe protezione difensiva superiore in fase di non possesso. Il nuovo sistema libera gli esterni dalle responsabilità difensive totali, permettendo loro di concentrarsi sull’attacco.
